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Regionali: stop di Orlando su Abramo e Micari non convince

Orlando sceglie un palermitano che però non riceve il benestare di Alfano

Agosto caldo per la politica siciliana. Le elezioni regionali sono ormai alle porte, ma le candidature certe continuano a scarseggiare.

I big sono ancora in vacanza e per entrare nel vivo della campagna elettorale bisognerà aspettare ancora qualche giorno.  Le spiagge e i locali di Lipari e Giardini Naxos sono però punto di incontro e di dibattito in attesa di tornare alle segreterie politiche. Così i nomi dei possibili candidati alla presidenza della regione continuano a rincorrersi da una costa all’altra della Sicilia.

Mentre  il centro destra aspetta le mosse di Forza Italia, l‘ipotesi di Emiliano Abramo Presidente della Regione come esponente del centro sinistra sembra essere già sfumata.

A porre il veto sarebbe stato Leoluca Orlando. Il sindaco di Palermo sembra non gradire una candidatura catanese, alla quale avrebbe rilanciato proponendo il nome di Fabrizio Micari, rettore dell’ateneo palermitano.

Ma se il nome di Abramo aveva raccolto unanimi consensi, lo stesso non può dirsi di Micari. A mancare sarebbe il benestare degli alfaniani, in una fase in cui un accordo tra Renzi e Alfano pare necessario per ufficializzare le nomine. Difficile però mettere insieme l’esigenza di un candidato giovane, condiviso e condivisibile e la necessità di accontentare Roma ponendo le basi per un “esperimento Sicilia” in vista delle nazionali.
Coalizioni ancora spaccate quindi, con il rischio di una vittoria grillina a mani basse.

Anche sui nomi dei catanesi candidati all’ARS le riserve non sono ancora del tutto sciolte. Mentre l’azzurro Riccardo Pellegrino e la new entry di Fratelli d’Italia Carmelo Nicotra hanno già dato il via alla campagna elettorale per le regionali con i 6×3, i candidati di sinistra sono fermi con le quattro frecce.

Certe sarebbero le candidature in quota PD di Angelo Villari, Luca Sammartino e Anthony Barbagallo.
La lista di Sicilia Futura dovrebbe vedere per certo Nicola D’Agostino e Carmelo Coppolino, attuale consigliere al Comune di Catania.
Ancora ferma anche la posizione di Alessandro Porto: capo gruppo di maggioranza a Catania ma non legato a partiti politici, potrebbe inserirsi su liste civiche in sostegno del candidato presidente. Peccato che ad oggi a mancare sia proprio il nome di chi la coalizione dovrebbe guidarla.

E se l’accordo arrivasse invece da Forza Italia e Partito Democratico per la prima volta uniti?

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Lucia Murabito

Frenetica, curiosa, testarda. Odio il silenzio e lo stare con le mani in mano. Se fossi una borsa sarei sicuramente uno zainetto da trekking: leggero, per viaggiare solo col necessario. Instabile come un composto chimico: vivo la mia vita a 100km/h con la profonda convinzione che chi si ferma è perduto. Lingua pungente e penna ficcante. Laureata in Scienze della Comunicazione, giornalista e comunicatrice. Potenziale leader ma solo se dietro le quinte. Amo le nuove sfide e sporcarmi le mani.

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