Giudiziaria

Referendum sulle trivelle, nasce il comitato avvocati per il si

Partito in sordina, il referendum per decidere se cancellare o meno la norma che consente alle società petrolifere di estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo, sta entrando nel clou del dibattito. A prescindere dall’aspetto politico di ogni tipo di referendum, in questo caso gioca molto l’informazione tecnica e la massima diffusione delle notizie. Anche diversi avvocati hanno preso una posizione sul dibattito, schierandosi dalla parte del Si al referendum, ossia contro le trivelle (se si vuole bloccare la norma delle concessioni è necessario votare SI ndr), e formando un comitato.

“Una recente sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli – scrivono in una nota per spiegare la scelta – tratta del fondamentale ruolo dei cittadini come primi custodi del territorio nel quale abitano. Il Tribunale Permanente, in particolare, sottolinea come l’art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani laddove prescrive che gli uomini debbano comportarsi con spirito di Fratellanza introduce un principio che ha una valenza anche transgenerazionale. Proprio questo legame di fratellanza con le generazioni future ci impone di agire tramandando un territorio quanto più possibile integro, salubre e vivibile. Il ruolo di garantire l’integrità del territorio spetta ai cittadini che al riguardo hanno un fondamentale ruolo di controllo anche rispetto all’operato dei governi, spesso troppo preoccupati a realizzare politiche economiche di breve periodo, per valutare gli effetti nel lungo periodo di queste stesse politiche.

In Italia ne abbiamo numerosi esempi. Basti pensare al polo petrolchimico di Augusta in Sicilia, o Porto Marghera a Venezia, oggi in gran parte improduttivi  e dimessi  ma che hanno distrutto in maniera irreversibile territori inestimabili: la costiera del mito greco, così come lo sfondo della laguna di Venezia,  e che oggi avrebbero  avuto un valore turistico inimmaginabile  creando, per contro danni enormi alla salute dei cittadini. Si tratta di politiche miopi ed irresponsabili che hanno prodotto un vantaggio economico nel breve periodo e che sono invece disastrose se valutate in un’ottica di lungo periodo.

Solo i cittadini possono, attraverso strumenti di democrazia diretta, svolgere l’importante ruolo di custodi del proprio territorio. Attraverso il referendum del 17 aprile i cittadini possono esprimere il proprio dissenso ad uno sviluppo che oltre ad essere dannoso per l’ambiente, non è neanche conveniente da un punto di vista economico.

 Le riserve di petrolio e gas stimate nei nostri mari equivalgono a pochi mesi di fabbisogno energetico. L’unica vera strada percorribile è quella dell’investimento nelle energie rinnovabili

Le modalità di ricerca del petrolio al di là di sempre possibili incidenti sono effettuate utilizzando l’air gun, ovvero spari di aria compressa che generano onde che “leggono” il sottosuolo. Alcuni cetacei e alcune specie di pesce vengono danneggiati con lesioni e perdita dell’udito a causa dell’air gun.

Le royalties  ( che sono comunque  basse ) vengono   incassate dallo Stato in relazione al valore del petrolio estratto e non quindi all’impatto ambientale che si crea.

Votando Si’ al referendum si permetterà che le concessioni alle compagnie petrolifere, che già hanno trivellato i fondali per estrarre gas e petrolio, non abbiano durata illimitata nel tempo. Abbiamo tutti il dovere di preservare la biodiversità del nostro mare e restituirlo alla sua funzione di habitat naturale di specie animali e vegetali, e valorizzarlo come risorsa per un’economia pulita e sostenibile. Dobbiamo essere noi i custodi del territorio, opponendoci a politici, governanti e speculatori che non hanno alcuna idea di futuro. Come cittadini dobbiamo, anche controllare l’applicazione dei nostri valori costituzionali che vedono la tutela del territorio e del paesaggio (Art. 9) e quella della salute, (32 e segg.) sovraordinate ai rapporti economici contemplati dagli artt. 35 e segg. della Costituzione.

Per questo come cittadini ma anche come Avvocati, per rispetto alla Costituzione,  andremo a votare e voteremo Si. ”

Goffredo D’Antona

Paola Ottaviano

Nello Papandrea

Nicola Giudice ( Foro di Palermo)

Carmelo Picciotto ( Foro di Messina )

Anna Parretta ( Foro di Catanzaro )

Aurora D’Agostino ( Foro di Padova )

Brigitte Lo Curto ( foro di Palermo )

Carlo A. Melis Costa ( cagliaeri )

Catenia Calia ( Foro di Roma )

Chiarella Lagomarsini ( Foro di massa )

Dario Rossi ( Foro di Genova )
Gaia Tessitore ( Foro di Ferrara )

Gianluca Vitale ( Foro di Torino )

Manlio Vicini ( Foro di Brescia )

Marina Aiello ( Foro di Aosta )

Nicolò Vignanello (( Foro di Agrigento )

Stefano Bigliazzi ( Foro di Genova )

Stefano Greco ( Foro di Roma )

Biagio Tighino ( Foro di Catania )

Camarda Rita ( Foro di Catania )

Cinzia Grisiglione ( Foro di Catania )

Cristiano Leonardi ( Foro di Catania )

Emanuela Fragalà ( Foro di Catania )

Filippo Finocchiaro ( Foro di Catania )

Flavia Famà ( Foro di Catania )

Francesca Raiti ( Foro di Catania )

Germana Graceffo ( Foro di Catania )

Giovanni Borgh (Foro di Catania)

Giudeppe Fazio (Foro di Catania)

Giulia Birritta ( Foro di Catania )

Marcello Marina “

Maria Laura Scuderi “

Massimo Avaro

Milena Panzera

Monica Foti

Oriana calvo

Pier Francesco Alessi

Pier Paolo Montalto

Rossella Zizza

Sara Catalano

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Redazione

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