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Recovery plan, nessuna traccia del Ponte sullo Stretto. Candiani: “Dopo mesi di propaganda progetto scomparso”

Il Ponte sullo Stretto di Messina assume quasi i toni di una leggenda metropolitana. Chiacchieratissima la sua realizzazione: fino a pochi giorni il governatore Musumeci nel corso di un incontro con il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ne aveva ribadito il ruolo prioritario.

Ma nel Recovery plan, il ponte risulta il grande assente. «Dopo mesi di propaganda sul ponte con il senatore Faraone e il viceministro Cancelleri che rilanciavano con teleferiche e tunnel sopra e sotto il mare adesso il progetto di ponte sullo Stretto è improvvisamente scomparso dal Recovery plan», commenta il senatore Stefano Candiani, segretario regionale della Lega Sicilia Salvini Premier.

«Ieri in Consiglio dei ministri – spiega Candiani – si è discusso della bozza del cosiddetto ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’. Un testo di 125 pagine dove non compare neanche per caso il ponte sullo Stretto. Una scelta che non condividiamo assolutamente. Ma che fa pensare anche sul reale peso politico di alcuni illustri esponenti della maggioranza giallorossa che da quest’estate si sono ripetutamente esposti sul tema del collegamento sullo Stretto».

«Penso al senatore Faraone che non ha esitato a indicare il ponte come una priorità del Recovery plan. O al vice ministro Cancelleri che aveva già pronti cinque miliardi per un tunnel tra le due sponde dello Stretto. Credo che uno dei pochi pregi del piano discusso in Cdm sia quello di aver mostrato quanto hanno le gambe corte le bugie degli alleati del Pd», conclude il segretario della Lega in Sicilia.

E.G.

 

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Redazione

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