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Real Aci – Città San FIlippo Del Mela 3 – 2. Febbraio arriva in anticipo

L’arbitro Orlandi comanda il calcio d’inizio con circa venti minuti di ritardo rispetto ai tempi previsti. Così i tifosi del Real Aci hanno tutto il tempo di prendere posto sugli spalti, anche se, come da tradizione, una buona parte di essi si apposta in piccionaia. Guarda la partita da uno spiazzo sovrastante lo stesso impianto sportivo.

Il San Filippo del Mela conserva l’ultimo posto in classifica in coabitazione con il semi-omonimo Aci San Filippo. I difetti strutturali della formazione allenata da Francesco Russo saltano subito agli occhi, catturati all’inizio da un’avvincente divisa blucerchiata. Purtroppo per gli ospiti lo stile nel vestiario risulta insufficiente per irretire i sensi degli avversari. Dopo un quarto d’ora la partita sembra fortemente indirizzata.

La difesa del San Filippo viene sorpresa da uno spiovente banale. Basta una minima deviazione per mandare a vuoto il portiere e i difensori: a quel punto per Melo Costanzo è troppo facile segnare il primo gol. Due minuti più tardi, favorito da un lancio di Pidatella, è Ivan Febbraio a bearsi di una mai così ben accetta solitudine. L’aggancio dell’esterno è pregevole, la conclusione esatta.

 

E’ la classica partita da pallottoliere – pensano in molti allo stadio. E invece no. Gli acesi lamentano diverse assenze nel reparto arretrato: i primi due portieri in rosa sono infortunati. Tra i pali viene scelto Scuto, ragazzo classe ’98. Nessuno si arrabbia con lui quando, al venticinquesimo, manca il pallone, agevolando il compito di Lo Monaco.

Le distanze tra le due squadre sono d’un tratto più corte, ma assistiamo all’effetto di una molla, non ad un avvicinamento vero e proprio. Sugli sviluppi della consueta rimessa da metà campo, il buon Febbraio trova il tempo di calciare da fuori: è doppietta.

Per molti minuti, forti del tre a uno a favore, i granata si producono in notevoli sforzi tecnici. Si pavoneggiano addirittura, esagerano. Mister Marchetti non è affatto contento dell’atteggiamento dei suoi ed il prurito premonitore diffusosi su gran parte della cute si trasforma nel più autentico dei grattacapi al minuto ventiquattro della ripresa. Il giovane Nije scatta sul filo del fuorigioco e batte il portiere in uscita. Il tre a due getta i presenti in uno stato di pacato sconforto.

I blucerchiati si dimostrano volenterosi, lanciano il pallone in avanti tutte le volte che possono. Gli acesi, però, si chiudono a riccio e non rischiano mai veramente di compromettere quanto costruito nella prima frazione di gara. Nel frattempo l’Atletico Pedara ha pareggiato, quindi è stato raggiunto. Stiamo parlando di un Real Aci in netta crescita in questo 2015.

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Mario Cardone

Sono un apprendista della sacra arte della cronaca sportiva classe 1991. Mi sono dilettato per anni nel commento di competizioni amatoriali organizzate nel catanese. Ho partecipato per un anno alla trasmissione televisiva 'Rossoazzurri', condotta da Valentina Mammino, adesso direttore responsabile di Sestarete. Ho collaborato, inoltre, con le emittenti TRA e Prima Rete, da sempre attente a quanto accade nel mondo del calcio dilettantistico. A breve parteciperò a 'Penalty', programma diretto e condotto da Ettore Tortorici.

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