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Raspanti e l’inguaribile comunità sacerdotale omosessuale

Raspanti, vescovo di Acireale, ha una brutta gatta da pelare. Che no, non è “il recupero e il rafforzamento delle virtù umane e sacerdotali” di Don Luigi. Piuttosto, dovrebbe essere quella di intercettare i sacerdoti… con il “vizietto”.

Chat gay. Don Luigi Privitera: caso isolato?

Non si direbbe. Già lo scorso anno, il nome di un altro prete sotto l’egida del vescovo Antonio Raspanti circolava nelle chat omosessuali in cerca di compagnia. Nome sottaciuto e segnalato nel dossier al vaglio del Vaticano consegnato da Francesco Mangiacapra e al centro di una fitta inchiesta pubblicata su L’Urlo.

L’affare però si ingrossa. Infatti, adesso abbiamo un prete che denuncia un pianista per estorsione.
Il pianista accusato per estorsione che si difende parlando di un “gioco sessuale” dove il sacerdote pare provasse un certo piacere a essere trattato da schiavo. Poi, avanzando proposte di pagamento all’artista, il prete tentava così di redimere i propri peccati. Questo, almeno, stando alla versione fornita a L’Urlo dall’avvocato del pianista.
Ci si domanda perciò se la punizione che il vescovo Raspanti ha in serbo per la sua “pecorella smarrita”, conservando naturalmente il significato biblico dell’espressione, possa in qualche modo perverso alimentare le fantasie del prete o meno.

Perché Raspanti difende Don Luigi?

È quello che si domandano in molti. L’atteggiamento morbido del vescovo Raspanti non ha soddisfatto chi si aspettava una presa di posizione più vigorosa in difesa della Chiesa e della sua dottrina.

Seppur sia vero che Dio è perdono nelle Sacre Scritture e nell’insegnamento del Vangelo, la lussuria rimane uno dei sette peccati capitali per la fede cristiana. Se poi ad inciamparvi è proprio un prete, dovrebbe essere spogliato dal talare.

Non per il vescovo Raspanti. Per lui è più importante il recupero ai valori della Chiesa che emergono nella sua dissacrante ipocrisia quando si affrontano argomenti come la promessa alla castità.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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