fbpx
Economia

Rapporto Svimez 2018, la Sicilia pare già affondata

L’Istituto di ricerca sul Mezzogiorno, lo Svimez, ha presentato il rapporto 2018. I risultati non sorprendono, si conferma come Nord e Sud viaggino a due velocità diverse.

Per la nostra Sicilia, le notizie sono pessime. Il Sud rischia di sprofondare, ma secondo lo Svimez la Sicilia è già crollata, insieme al Molise. Sono, infatti, le due regioni che crescono meno.

I dati

Secondo i dati 2017 Campania, Calabria e Sardegna sono cresciute del 2%, mentre la Sicilia solo dello 0,4%. Inoltre, dal lontano 2004,  il Sud ha perso circa 1 milione e 883mila residenti, metà dei quali rientra nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni. Un quinto sono laureati. Mentre il 16% ha preferito un taglio netto con il passato, andando fuori dall’Italia.

Tra l’immigrazione, l’emigrazione, il Pil e i problemi di manutenzione stradale, la Sicilia sembra affossare. A Roma e a Bruxelles il problema “barconi ed immigrati” è all’ordine del giorno, e trovare una soluzione sembra quasi impossibile. Per quanto riguarda l’emigrazione interna invece, chi va via dal Sud o dalla Sicilia, non torna. “Casa che se lasci ti manca e se resti ti ammazza“.

Se al Nord il Prodotto interno lordo pro capite si aggira intorno ai 34mila euro, in Sicilia gravita sui 17mila euro. Insomma la metà. Se parliamo di edilizia poi, 80mila posti in meno in 10 anni.

Certi numeri, inoltre, sono preoccupanti. In Sicilia, incredibile ma vero, alcuni paesi hanno lo stesso numero di residenti all’estero quanti i residenti in paese. Un esempio è Aragona(AG). Qui i residenti sono 9.600, gli aragonesi che vivono fuori dall’Italia sono 8.000.

Inoltre la situazione delle strade siciliane è disastrosa. A denunciarlo è l’Anci l’Associazione dei Comuni, coordinata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, “strade dissestate, autostrade a una corsia per deviazioni e restringimenti di carreggiata, vegetazione incontrollata che ostruisce pericolosamente la visibilità, gallerie in pessimo stato e poco illuminate”.

Guarda caso, il prossimo 31 dicembre, la Sicilia dovrà presentare un resoconto della spesa di oltre 700 milioni di euro, provenienti dai fondi europei per infrastrutture ferroviarie e stradali.

EG.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button