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Rapine con “spaccata” e spaccio: sgominate due bande criminali

Un quartier generale dello spaccio a Misterbianco, con due organizzazioni criminali specializzate anche nelle rapine con “spaccata”. 

Su delega di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno arrestato 11 persone, 10 in carcere e una agli arresti domiciliari. Le accuse sono associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e furti aggravati anche in abitazioni.

“Consegna a Domicilio”

Tanti gli indizi riscontrati dalle intercettazioni telefoniche, anche a seguito dell’esecuzione di 5 arresti in flagranza di reato per spaccio di stupefacenti e furto in abitazione nonché dal sequestro di kg.4,5 di marijuana.

L’indagine è convenzionalmente denominata operazione “Consegna a domicilio” poiché l’appartamento del principale indagato era la sede prescelta  per la compravendita all’ingrosso e al dettaglio di cocaina e marijuana. Nello specifico, l’indagine dei Finanzieri del G.I.C.O. di Catania trae la sua origine dall’arresto, nel 2006, di 2 soggetti trovati in possesso di cocaina e eroina. Le sostanze erano destinate ad essere acquistate proprio dal sodalizio criminale successivamente investigato.

Nel proseguo delle attività, gli agenti riscontravano anche un’altra associazione che spacciava e si specializzava nei furti in abitazione ed esercizi commerciali con “spaccata”.

Misterbianco come centrale di spaccio

Il primo sodalizio criminale ruota intorno alla figura di Carmelo Russo detto “Turazzo”, la cui abitazione di Misterbianco fungeva da centrale operativa dello spaccio. Russo, unitamente al fratello Mario,  quest’ultimo già condannato per la sua appartenenza al clan mafioso dei “Cursoti Milanesi” mantenevano costanti relazioni con fornitori ed acquirenti. Il tutto avvalendosi della collaborazione dei seguenti sodali, tutti ristretti in carcere.

–  Filadelfo Innao  e Cirino Giannetto quali detentori della “cassa comune” del gruppo criminale. Ma anche, quando necessario, corrieri dello stupefacente acquistato o da cedere.

– Emanuele Pavone  il quale si occupava della fase di approvvigionamento degli stupefacenti nonché della vendita in territorio messinese.

-Antonio Bevilacqua e  Antonio Pelle, entrambi reggini, quali stabili fornitori di cocaina della formazione criminale catanese.

Gli specializzati nei furti “con spaccata”

Nel mirino anche una seconda associazione a delinquere capeggiata da Vito Danilo Caputo e da Pio Giuseppe Scardaci e completata da Alfio Stancapiano e Carmelo Motta.  I primi tre sono attualmente in carcere, il quarto ai domiciliari.

Nello specifico, gli indagati erano soliti impossessarsi delle chiavi dell’abitazione che il malcapitato lasciava incustodite nella sua autovettura. Lo step successivo consisteva nel recarsi presso l’appartamento della vittima e agire indisturbati. Spesso la persona offesa non si rendeva conto della sottrazione delle chiavi in quanto i ladri scassinavano l’autovettura senza evidenti segni di effrazione.

Tra i fatti criminosi orchestrati dal citato gruppo criminale figurano il furto di una Fiat Bravo a Lentini. Una volta rubata l’auto, il gruppo ne ha fatto un’ariete con cui  schiantarsi contro la vetrina di un esercizio commerciale di Siracusa e rubare abiti per 25mila euro.  Importante anche il furto eseguito a Belpasso, dal valore di 1500 euro in gioielli e di un appartamento a Cefalù. Qui, i ladri avrebbero rubato gioielli e contanti per circa 80 mila euro poi recuperati dalla Guardia di Finanza di Catania.

E.G.

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Redazione

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