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Rapina distributore Eni ma viene incastrato da Facebook

Aveva rapinato un distributore Eni, dimenticando però di aver lasciato importanti tracce del furto sui social.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Catania, i Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato il 33enne Carlo Crisafulli di Belpasso, eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania in ordine al reato di rapina aggravata.

Il 22 settembre scorso, un uomo a bordo di una Ford Fiesta di colore rosso, con occhiali da sole, una t-shirt bianca ed un gilet, senza scendere dall’autovettura aveva rapinato un distributore Eni di Contrada Valcorrente.

Il malvivente, infatti, aveva abbassato il finestrino della macchina e, puntando una pistola contro un impiegato lo aveva costretto a consegnargli i 500 euro che aveva in tasca, intimandogli di andare a prendere anche il denaro custodito nell’ufficio.

Il dipendente, una volta entrato in ufficio, si è barricato dentro ed ha chiamato il 112 costringendo il rapinatore a fuggire via.

Giunti sul posto, gli uomini del Nucleo Operativo hanno immediatamente ascoltato la vittima ed il gestore dell’esercizio commerciale, acquisendo ed analizzando le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza. Proprio grazie quelle immagini, incrociate con le varie testimonianze acquisite, sono risultate indispensabili per risalire all’identità del criminale: la targa dell’auto utilizzata per commettere il reato è risultata intestata ad una donna.

Attraverso il profilo social di quest’ultima gli investigatori hanno visto che la stessa era coniugata con un uomo che, utilizzava lo pseudonimo “Carlytos”. Il quale il 20 ed il 21 settembre scorso, ossia il giorno precedente alla rapina, nel giro di poche ore aveva pubblicato due post. Uno dove preannunciava il suo 33° compleanno e l’altro dove trasmetteva un video che lo ritraeva a bordo della medesima auto utilizzata per commettere il reato, indossando gli stessi occhiali da sole, la t-shirt ed il gilet.

Questi elementi non hanno lasciato alcun dubbio ai Carabinieri che, risalendo all’identità del criminale, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, sono riusciti a sequestrare anche la pistola utilizzata per la rapina. L’arma era stata trovata in strada nei pressi dell’abitazione del reo che, sentiti i Carabinieri bussare alla porta, l’aveva lanciata fuori dalla finestra.

L’uomo è stato arrestato e condotto presso il carcere di Catania Piazza Lanza.

EG.

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Redazione

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