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EditorialeLa Satira di TotòPrimo Piano

Raia – Villari e il Teatro dell’assurdo

Ieri, una giornata da Teatro dell’Assurdo.

Scrivo un articolo, come se ne sono scritti tantissimi in questi anni, sul fatto che la CGIL di Catania è schierata con una candidata del PD alle Europee. Non vogliamo dire “schierata” e diciamo “attratta”… “affine”… Insomma, diciamolo come vogliamo, ma penso che ci siamo capiti. Dicevo…

Da più di 10 anni non si fa che parlare di PD/CGIL.

Ne hanno parlato giornali, tutti. È una definizione utilizzata in tutti gli ambienti politici da destra a sinistra. Insomma, è un dato di fatto che la CGIL di Catania sia stata sempre vicina al PD. Anzi: a una corrente del PD tanto vicina da avere pure deputati e assessori in quota PD. Ricordiamo il trio Luisa Albanella, Angelo Villari e Concetta Raia.

E invece ieri cosa succede? Che questi signori improvvisamente si indignano.

Si sono svegliati adesso, con un mio articolo. E va bene. “È la vita”, come dice Concetta Raia.

Allora voglio lanciare una notizia: tutti, ma proprio tutti, a Catania pensano che l’area cigiellina del PD sostiene Michela Giuffrida.

Infatti, alla presentazione di Michela Giuffrida erano presenti tanti importanti esponenti della CGIL.
Ora se tutti lo dicono, tutti lo scrivono e tutti lo pensano… ma ci sarà o no un fondo di verità?

Ieri ho ricevuto pure un comunicato stampa – firmato dall’addetta stampa della CGIL – in cui, a parte insultare me e la mia professionalità (ma questo, poi lo verificheremo), si arriva addirittura a dire che la CGIL non ha mai sostenuto nessun candidato. Che già fa ridere così!
Perché, altrimenti: chi l’ha votata Concetta Raia? I fantasmi di Matrix?
Oppure dobbiamo pensare che Giacomo Rota (incidentalmente suo marito e incidentalmente Segretario della CGIL) sia rimasto neutro?
E vogliamo ricordare di Rosario Crocetta la cui candidatura è stata sostenuta proprio dal PD/CGIL Catania?
O vogliamo parlare di tanti consiglieri comunali, provinciali e assessori eletti in quota “area cigiellina”?

È chiaro che Giacomo Rota e tutti gli altri possono votare chi vogliono, sostenere chi vogliono.
Nessuno nega i “diritti civili”, come dice Concetta Raia.
Il problema è: perché nasconderlo? E perché attaccare chi lo dice? …addirittura con messaggi al limite della provocazione, come quello che mi ha mandato Angelo Villari.

Ma una cosa più di tutte mi sembra grave.

Da quando scrivo anche su questa testata, non ho mai risparmiato nessuno. E l’ho sempre fatto in modo pacato, seppure “ficcante”. Eppure, non ho mai ricevuto degli attacchi come questa volta.
Se non bastasse, Concetta Raia mi accusa di scrivere fake news.
Mi dispiace tutto questo perché dimostra una scarsa propensione all’essere democratici. E forse è anche questo il motivo per cui il PD è ai minimi storici.

Da Sinistra, sinceramente, mi sarei aspettata di più.

 

Editoriale: Debora Borgese

Vignetta: Totò Calì

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Redazione

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