fbpx
Cronache

Ragazza morta sul barcone clandestino, fermati gli scafisti

Catania – Avrebbe voluto lavorare nel campo della moda ma il viaggio fino in Italia le è costato la vita. Il suo corpo è arrivato ormai esanime al porto di Catania il 20 marzo insieme ad altre 132 persone.

Dai racconti, era una ragazza di 20 anni partita dalla Nigeria. Le precarie condizioni economiche della famiglia, che non le permettevano più di continuare il corso di studi, l’avevano determinata a svolgere la professione di sarta per risparmiare il denaro necessario a lei e alla sorella a raggiungere l’Italia e tentare di realizzare il sogno di lavorare nel campo della moda.

La procura sta valutando se la sua morte sia stata causata dagli scafisti Kevin Gabriel (cl. 1984) e Ebenezer Oke (cl. 1982), fermati dalla Polizia di Stato e dalla Guàrdia di Finanza e individuati quali componenti dell’equipaggio di un gommone su cui viaggiava.

Insieme a loro, è stato fermato il gambiano NJIE Arfang (cl. 1988) quale “scafista” di altro gommone soccorso con a bordo 122 migranti.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catania – che hanno raggiunto l’assetto romeno in alto mare coadiuvati da personale della Sezione Operativa Navale del Corpo – hanno ricostruito la dinamica del viaggio acquisendo gli elementi necessari all’adozione dei provvedimenti di fermo.

Espletate le formalità di rito, i tre fermati sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button