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Raffaele Lombardo: polizia e telecamere smentirebbero le tesi di Tuzzolino

Raffaele Lombardo ha deciso di rispondere al collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino. Il massone aveva definito Lombardo il più grande referente delle cosche mafiose del catanese

Arriva la reazione di  Raffaele Lombardo, l’ex Presidente della Regione Siciliana tirato in ballo dal collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino (articolo Processo Lombardo: oggi tocca al pentito Tuzzolino).

Tuzzolino è un pentito atipico in quanto laureato in Architettura e massone dichiarato.

Nel processo che vede coinvolto Raffaele Lombardo per concorso esterno in associazione mafiosa, il collaboratore di giustizia-massone ha dichiarato che massoneria e Cosa Nostra sostengono l’ex Presidente della Regione Siciliana. Per l’architetto agrigentino, Lombardo sarebbe in contatto con esponenti della criminalità organizzata siciliana, dagli stiddari di agrigento alla famiglia catanese di cosa nostra, passando per quella calatina.

Tuzzolino ha sostenuto inoltre che gli incontri avuti con Raffaele Lombardo sarebbero avvenuti quando lui era già insediato alla presidenza della Regione. Il punto di contatto sarebbe stato il segretario generale della regione Patrizia Monterosso, unica donna della loggia Sicilia. La funzionaria, secondo le tesi di Tuzzolino, gestiva i flussi delle tangenti da versare alla massoneria.

Tuzzolino ha aggiunto inoltre che esisteva un “tronco della vedova”, ovvero una cassa virtuale dove veniva  versata la quota del 5 % del valore dell’appalto aggiudicato grazie alla loggia.

Infine l’architetto-massone ha specificato che lui e il suocero Calogero Baldo una volta andarono a Palermo, al palazzo della Regione, con l’onorevole Roberto Di Mauro, per incontrare Raffaele Lombardo di mattina presto alle sei e mezza. In quell’occasione era presente anche la Monterosso. Scopo della visita era conoscere le intenzioni di  Lombardo sulla costruzione di strutture sanitarie, come quella che doveva sorgere a Grammichele. Secondo la versione di Tuzzolino il politico autonomista, essendo interessato alla questione, si mosse per mettere in contatto Tuzzolino con  il commissario dell’Asp di Catania Gaetano Sirna.

Un’altra accusa mossa all’ex Presidente della Regione riguarda la compravendita di voti. Per Tuzzolino il medico Lorenzo Vella avrebbe riunito stiddari e mafiosi per sostenere l’elezione di Raffaele Lombardo.

A queste e altre proteste ha risposto l’ex Presidente della Regione.

In un post di facebook l’ex governatore siciliano ha smentito tutte le tesi di Tuzzolino:

“Non avevo mai sentito parlare di Tuzzolino, di Baldo e di altri citati sentiti oggi. L’Rsa di Grammichele era di competenza dell’ex assessore Massimo Russo. Non me ne sono mai occupato e l’iter cominciò nel 2003 . La Regione non finanzia la costruzione di tribunali, quindi non vedo come possa essermi occupato di quello di Marsala. La Monterosso segretaria e presente alla Regione durante degli incontri all’alba nel 2009? E’ stata incaricata nel 2012 e a Palazzo D’Orleàns credo non si apra mai prima delle 7,30 quando montano gli uscieri. Ci sono regole rigide per l’ingresso e occorre lasciare i documenti. Io ricevevo solo per appuntamento, ci sono telecamere e posti di polizia.”

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