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Radical chic e sessualità. Ti parlo di Hegel sbirciando nel tuo décolleté

Analisi sociologica della sessualità tra i falansteri di Fourier e le scollature di Versace

La sessualità, dalla notte dei tempi, è la massima espressione della personalità umana e il corteggiamento è il mezzo per raggiungere il fine. Nel mondo dei radical chic capita sovente che il maschio alfa, dissertando sulla “Critica della Ragion Pura”, come il pavone apre la sua ruota per attrarre la femmina, cada nella “Ragion Pratica” per mero desiderio sinestetico abbassando lo sguardo dagli occhi al décolleté. 

Naturalmente non si può dire, come in passato non si poteva fare satira su Berlinguer…

Il pizzo nero del push up di ultima generazione confonde il filo del discorso ingarbugliandolo come una matassa di seta tra le grinfie di un siamese dispettoso, naturalmente aristogatto.

Gli istinti radical, si sa, vanno a braccetto con chi è consapevole della propria intelligenza che, per i più baldi, diventa una seducente saccenteria. 

Tra i più giovani prevale la convinzione che un anno in Erasmus equivalga a un pellegrinaggio alla Mecca per un musulmano.

I più mistici preferiranno il cammino di Santiago.

A qualunque fascia d’età si appartenga, se si è una coppia radical, ci si scambia codici segreti e ci si dà il cambio a ritmo di una canzone di Vinicio Capossela o Francesco De Gregori.

Tailleur Versace con scollature di tutto rispetto, quotidiani cartacei sotto il braccio “e alcuni audaci in tasca l’Unità” e la sigaretta un po’ vintage, rigorosamente rollata a mano, per i più ardimentosi un sigaro “Avana” fanno da contorno, passeggiando in Corso Italia un Jack Russel di nome Hegel.

Il primo approccio generalmente avviene davanti a una bottiglia di Amarone dal prezzo impopolare in un locale con rigide tradizioni proletarie e menù rigorosamente elitario (per evitare che i proletari veri vi entrino): foureriana cellula falansteriana.

Essendo evangelicamente paritario il rapporto uomo/donna, in tali coppie è spesso il cromosoma X a prendere l’iniziativa. Non tanto per la timidezza della controparte maschile, quanto per intraprendenza della femminile.

In questa fauna umana, in seguito, il rapporto può diventare “mordi e fuggi”. Oppure, trasformarsi in una lunga e stabile relazione amorosa di sinistra che si consumerà guardando Santoro dal divano circondati da una prole bolscevica.

Ma gli ormoni, più o meno controllati, sono presenti in ogni essere vivente.

Il lettore vorrà sapere cosa succede dopo. Da ligia radical chic, lascio il resto alla vostra immaginazione. 

 “Parlando cose che ’l tacere è bello”.

Sia chiaro per tutti. L’autrice di questo blog è affascinata da qualsivoglia filosofia e “tollerante” (ma chi siamo noi per tollerare?) nei confronti di ogni genere di relazione fra persone capaci di intendere e di volere e consenzienti. E i radical chic sono, nella media, molto intelligenti. 

E da una comoda poltrona Molteni, in locale climatizzato Daikin, sorseggiando un Demerara Enmore, hasta la victoria siempre!

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