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Raccolta differenziata flop a Catania, il M5S diffida il Comune a rispettare gli obiettivi di legge

Catania-E’ un flop la raccolta differenziata a Catania. I numeri della raccolta portata termine nel capoluogo etneo raccontano una disfatta, oscillando in un range che va dal 5,6 % del 2011 all’11,3 del 2014 (dati Ispra) su una produzione di rifiuti pro-capite che supera i 700kg l’ anno. Numeri ben lontani da quelli previsti per legge, che imponevano una raccolta che alla fine del 2012 doveva arrivare al 65 per cento. La raccolta effettuata dal duo Ipi-Oikos è nettamente più bassa anche rispetto alle cifre in base alle quali le società si erano aggiudicate l’appalto.

Il totale delle penali che il comune di Catania avrebbe dovuto applicare e richiedere alla ditte per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata di materiale organico e Conai potrebbe ammontare a più di 12 milioni di euro. Penali che il sindaco Bianco si accingerebbe – stando a quanto riportato dalla stampa – a recuperare col prossimo bando di affidamento.

Chi paga, intanto, per tale fallimento è il cittadino catanese, su cui ricade il costo del servizio mediante la tassa sui rifiuti che sconta l’aliquota massima. Il Comune di Catania impegna ben 70 milioni l’ anno per la gestione dei rifiuti di cui 18 per il solo conferimento in discarica, 35 per pagare le ditte, somme alle quali si aggiungono altri 10 milioni per la parte gestita dal Comune.

ll MoVimento 5 Stelle di Catania e i parlamentari nazionali e regionali Ornella Bertorotta, Mario Giarrusso, Giulia Grillo e Angela Foti, auspicano la predisposizione del nuovo bando nel più breve tempo possibile e in maniera ampiamente condivisa con cittadini ed associazioni. Intanto chiedono che il costo delle sanzioni che eventualmente saranno comminate e non ancora determinate dalla Unione Europea non ricadano sui cittadini, ma sugli amministratori. Per questo preannunciano il ricorso alle vie legali nelle sedi opportunamente competenti e diffidano l’amministrazione comunale ad attenersi ai dettami di legge in tema di rifiuti.

E’ uno scandalo – dicono le deputate Angela Foti e Giulia Grillo – che a causa dell’incapacità degli amministratori, si perseveri con il ricorso indiscriminato alle discariche. La stessa Oikos è commissariata, in quanto il suo proprietario è sotto processo, nell’ambito dell’indagine Terra Mia, insieme a Gianfranco Cannova, funzionario regionale dell’Assessorato Territorio e Ambiente. Non si può permettere che i commissari della società, inviati dal Ministero degli Interni, guadagnino cifre astronomiche, mentre la città viene messa sotto scacco dalla sporcizia e dal fetore per il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti. Tutto questo deve cessare”.

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Redazione

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