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Quel mare inquinato intorno a noi. Ecco dove non fare il bagno in Sicilia

Occhi puntati sulle rilevazioni di Goletta Verde per il 2015, intanto in base ai dati del 2014 sono 13 le spiagge siciliane ritenute fortemente inquinate dal progetto di Legambiente. Alcune spiagge si trovano in corrispondenza di zone naturali protette, altre invece sono un punto di riferimento per i bagnanti della regione. Ecco l’elenco

•San Marco – Foce del fiume Alcantara (Catania).

•Aci Trezza – Lungomare Galatea pressi sbocco scarico fognario (Catania).

•Porto grande – Foce canale Grimaldi (Siracusa).

•Arizza – Foce fiumara di Modica (Ragusa).

•Macchitella – Foce Gattano (Caltanissetta).

•Foce fiume Salso – Pressi dello sbocco del depuratore (Agrigento).

•Stazzone – Foce torrente Canzalamone (Agrigento).

•Frazione Marinella di Selinunte – Pressi sbocco del depuratore (Trapani).

•Porto – Sbocco scarico presso diga foranea (Palermo).

•Villagrazia di Carini, Lungomare cristoforo colombo – Sbocco scarico fronte Corso Bernardo Mattarella (Palermo).

•Foce torrente Ciachea – fronte sbocco depuratore (Palermo).

•Frazione di Aspra / Frazione di Ficarazzi – Foce del fiume Eleuterio (Palermo).

•Frazione di Aspra – Spiaggia Sarello pressi sbocco scarico (Palermo).

Uno scenario per una regione a vocazione turistica interna ed esterna davvero preoccupante. Intanto la politica fa spallucce o rimedia con un cartello di divieto di balneazione. Ci sono oltre 700 mila siciliani i cui scarichi non sono depurati e vanno a finire in mare, quel mare che diventa sempre più inquinato e dove spesso si ritrovano i bagnanti.

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Redazione

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