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Quei siciliani che rimpiangono Bernardo Provenzano

Dopo la morte di Bernardo Provenzano il popolo del web si è mobilitato. C’è chi ha condannato il boss corleonese, ma c’è anche chi ha esaltato le sue gesta.

All’indomani della morte di Bernardo Provenzano, il cosiddetto “binnu”, braccio destro del celeberrimo Totò Riina, le reazioni degli utenti sul web sono state piuttosto variegate. La stragrande maggioranza dei siciliani ha condannato le gesta del mafioso corleonese, ma c’è anche chi ha reagito diversamente.image

Sulle pagine di diversi quotidiani online sono stati tanti i commentatori che hanno elogiato, in un modo o nell’altro, l’operato di Bernardo Provenzano.
Annalisa per esempio ha scritto: “Almeno quando c’era lui c’era lavoro per tutti”
Oppure c’è il “qualunquista” Giovanni che ha commentato così la morte del padrino:
“Di tutti i suicidi che succedono per colpa dei politici ne vogliamo parlare? A questi come li definite? Cercate di riflettere prima di scrivere una parola”

Ma c’è chi è andato oltre, come Terense che è arrivato a ringraziarlo “Rispetto per la legge d’onore come pochi. Grazie”
Infine c’è chi come Filippo ha scritto che Bernardo Provenzano è una brava persona.

Filippo ha commentato così la dipartita del boss corleonese:  “Bernardo Provenzano non ha fatto solo del male, anzi quando c’era lui la Sicilia era governata da più siciliani che immigrati”. Per la cronaca 22 like per il post “autarchico” di Filippo.
Poi c’è Georgia che ha scritto: “la mafia di quei tempi portava lavoro e c’era lavoro per tutti”.

Infine c’è l'”antiipocrita” Giusy: ”
“Tu che giudichi Provenzano, stupido che sei, quando c’erano loro c’erano i lavori.”

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