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Queen bollati come razzisti da Red Ronnie. La furia dei fan sul web

Interviene Morgan

Molti definirono un grosso autogol la presenza dei Queen a Sun City, in Sudafrica. Persino Red Ronnie, tramite un video su YouTube per la rubrica “Red Box” del magazine OptiMagazine, racconta di non aver mai desiderato intervistare Freddie Mercury.

Sun City: il parco divertimenti dello schiavismo

Ma andiamo con ordine. Cosa avveniva in Sudafrica?

In quegli anni vi era una fortissima apartheid. Tale movimento razzista si era rafforzato negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale a discapito della popolazione nera locale. Le persecuzioni, ad opera di un gruppo di intellettuali afrikaner filonazisti, furono tra le peggiori nella Storia.

Proprio per l’aggressività del movimento, l’Onu nel 1976 inserì l’apartheid tra i Crimini Contro l’Umanità. Non a caso, infatti, sempre l’Organizzazione delle Nazioni Unite invitò gli artisti a non esibirsi a Sun City, città/mega resort popolato da bianchi ricchissimi nel Bophutswana. La quale repubblica, a quei tempi, era formalmente indipendente da quella del Sudafrica.

Solo cinque artisti “trasgredirono” alla regola

Molti artisti, solidali alle popolazioni sudafricane abusate e schiavizzate, seguirono il suggerimento dell’Onu. Ma non si limitarono solo a questo. Infatti, venne formata una grandissima band, Artist United against Apartheid di cui fecero parte anche importanti artisti tra cui Bob Dylan, Ringo Star, Lou Reed, Peter GabrielBob Geldof, U2, Keith Richards. Da questa unione nacque il singolo “Sun City”, nel quale si ribadiva il concetto di “Ain’t gonna play Sun City”.

Vi furono però cinque artisti che, accantonato il moralismo e intascato il ricco compenso, decisero comunque di esibirsi a Sun City. I “trasgressori” furono  Elton John, Frank Sinatra, Rod Stewart e i Queen.

Si vocifera che le dichiarazioni di Freddie Mercury, frontman dei Queen, non furono delle più morbide circa la questione: “Non me ne frega niente, vado lì e mi daranno tanti soldi. Voglio divertirmi”. Nell’ottobre 1984, i Queen fecero circa 10 concerti a Sun City. Etichettati dal mondo come “approfittatori”, la band si giustificò dichiarando di aver suonato per bianchi e neri. Peccato che quest’ultimi, a Sun City, non erano proprio ammessi.

Pare inoltre, che le esibizioni nella “Las Vegas del Sudafrica” fece, inizialmente, giocare ai Queen persino la partecipazione al “Live Aid”, il grande evento rock di raccolta fondi contro la carestia etiope del 1983-1985. Alla fine la presenza dei Queen fu confermata, fortunatamente: infatti, l’esibizione della band fu tra le più spettacolari della storia.

Le dichiarazioni di Morgan.

Il video sopracitato di Red Ronnie, è arrivato persino alle orecchie del cantautore e produttore discografico Morgan. In una lunga chiacchierata con il critico musicale, Morgan ha infatti affermato che a livello musicale, non è importante l’aspetto “umano” del cantante. In sintesi: che Freddie Mercury se ne sia fregato di suonare per bianchi ricchi e razzisti non pregiudica certo la sua qualità artistica.

Essere un eccellente cantante e musicista non deve di certo combaciare con le proprie sfumature caratteriali.

 

 

 

 

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