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“Domani ti sfondo la testa”: quartetto di rapinatori terrorizzava i quartieri popolari

Rapine in appartamento e minacce: i quattro sono così finiti in carcere

Rapina impropria aggravata in concorso, tentata rapina aggravata in concorso e violenza a pubblico ufficiale: sono questi i reati che pendono su 4 persone, responsabili di aver fondato un quartetto dedito alle attività criminali. 

I fatti reato in esame traggono origine da quanto accaduto nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2020. In quel periodo tre degli indagati in piena notte si introducevano all’interno di un appartamento di San Cristoforo. I ladri, infatti, stavano approfittando del fatto che il proprietario fosse assente perché ricoverato in una struttura sanitaria.

Minacce ai vicini “guastafeste”

I rumori provenienti dall’immobile destavano alcuni vicini di casa i quali, per comprendere che cosa stesse realmente accadendo, si affacciavano sul pianerottolo bussando alla porta del vicino. Ad aprire uno dei malviventi travisato con berretto e scaldacollo, il quale, alla domanda di cosa stesse facendo, rispondeva: «Nulla, non stiamo rubando nulla». Subito, l’uomo si è dato alla fuga seguito  dai complici, tutti travisati.

Nel corso della loro fuga, uno dei vicini intervenuti, riusciva a sfilare il passamontagna ad un malvivente, che lo
minacciava dicendo: «Domani ti sfondo la testa» per poi addirittura tornare indietro e ribadire la minacce: «Domani siamo di nuovo qui e ce la sbrighiamo».

La telefonata formulata al 112 dai vicini di casa consentiva l’intervento sul posto dei carabinieri. Dal sopralluogo eseguito si accertava che il terzetto per penetrare nell’abitazione avesse forzato una delle porte finestre. I tre erano alla ricerca di beni preziosi riuscendo solo a rubare del denaro che la vittima aveva lasciato su un tavolino.

L’acquisizione e analisi di alcuni filmati permettevano agli investigatori, di identificare il terzetto. Monitorando le mosse dei tre soggetti, si appurava come gli stessi avessero utilizzato come mezzo di locomozione una Lancia Y presa a noleggio.

Incastrati dall’uomo a noleggio

E proprio seguendo uno degli odierni indagati alla guida di quell’autovettura, i militari notavano come questi, solo dopo alcuni giorni dal fatto reato, sostava prima dinanzi un supermercato di via Della Palma per poi, precisamente il giorno dopo, sostare dinanzi l’abitazione del proprietario del supermercato ubicata nel quartiere San Giorgio.

Intuendo che il gruppo potesse aver preso di mira il commerciante, magari per rapinarlo dell’incasso, si organizzava nell’immediato un dispositivo pronto ad intervenire nel caso che l’ipotesi si fosse tramutata in realtà. Difatti, poche ore più tardi, intorno alle 21:00, i tre soggetti già monitorati più un nuovo personaggio, già noto agli operanti per i trascorsi penali, giungevano nei pressi dell’abitazione a bordo di due scooter.

Mentre uno rimaneva in sella alla moto per effettuare diversi giri perlustrativi, assicurandosi che i complici potessero agire indisturbati, gli altri tre, indossati dei berretti per coprire i volti, entravano all’interno del complesso residenziale in attesa della vittima. I carabinieri, vedendo il commerciante giungere in motorino per rincasare, decidevano di intervenire provocando la repentina fuga dei quattro malviventi a bordo degli scooter,
riuscendo però a bloccarne uno che, pur di non esser preso, ingaggiava con gli stessi una violenta colluttazione.

I successivi approfondimenti investigativi, eseguiti in perfetta osmosi con il magistrato titolare dell’indagine, hanno posto i quattro indagati in stretta correlazione con i fatti reato in esame, permettendo di raffigurare a loro carico un quadro probatorio che, recepito in toto dal giudice, ha consentito l’emissione delle misure cautelari.

Persone destinatarie della misura tutte associate al carcere di Catania Piazza Lanza

1. Gaetano Natale MUSUMECI, nato a Catania il 9.12.1982
2. Gaetano Angelo POCOROBA, nato a Catania il 2.10.1994
3. Emanuele INTRAVAIA, nato a Catania il l’1.7.1978
4. Salvatore DI GRAZIA, nato a Catania il 16.12.1987 (ha partecipato solo al secondo
evento delittuoso)

E.G.

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Redazione

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