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Quando la bellezza supera l’handicap: Jamie Brewers e Mario Galla

Forse la ricordate dai tempi di “American Horror Story”, fortunata serie televisiva americana che la vede tra i protagonisti e la lancia nel mondo dello spettacolo diventando popolare.

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Jamie Brewer sin da bambina, ha sempre amato il palcoscenico; desiderava avere una possibilità come tutte le altre ragazze. Si esibiva in drammi, commedie ed era attiva nel mondo del teatro ancor prima di incontrare la televisione. Ha combattuto per far valere i diritti delle persone come lei affette dalla sindrome di Down, è da sempre coinvolta in associazioni no profit che desiderano abbattere i tanti pregiudizi che ancora sopravvivono. Jamie sfila per una missione: portare il pubblico a riflettere, obiettivo della campagna di cui fa parte: “Role Models Not Runway Models”.

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E’ diventata così  la prima modella affetta da sindrome di Down a scendere in passerella sfilando per la New York Fashion Week. Ha sostenuto scherzando: <<Ragazze, guardatemi e dite: Hey, se può farlo lei, posso farlo anch’io!>>.

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Un grande esempio di bellezza ed umiltà che la stilista Carrie Hammer, da sempre affascinata dal suo magnifico sorriso, ha voluto come protagonista della sua linea.

Mercedes-Benz Fashion Week Berlin - Michael Michaksky

Mario Galla lavorava in un fast food quando è stato scoperto e desiderato dal mondo della moda, nonostante la sua protesi. Per lui comincia così il sogno della passerella ottenendo il suo primo lavoro firmato Hugo Boss. Segue il successo e la notorietà in città come Londra, Parigi, Milano. Partecipa al fashion week di Berlino stupendo tutti sfilando in pantaloncini, mostrando pubblicamente il suo handicap senza timore ed è stata questa sua sicurezza a fare la differenza. Scrive un libro che racchiude tutto il suo mondo e la sua esperienza, una biografia dal titolo “Con un piede nel business modeling”.

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Mario non è solo bello con i suoi capelli biondi ed il suo metro e novanta di altezza, è anche sensibile ad alcune campagne sociali e posa per un’ottima causa contro l’uso della pelliccia, dando il suo prezioso contributo ad un’associazione animalista (PeTa). Nel 2013 è stato nominato ambasciatore contro la discriminazione ed ha prestato il suo volto per una campagna Benetton.

Prominente und Politiker zeigen Bein fŸr Minenopfer

Dalla sua laurea in scienze della comunicazione e dal suo passato tra i fornelli non si aspettava certo che gli si aprisse un mondo nuovo davanti agli occhi, un mondo nuovo in cui camminare e conquistare nuovi traguardi ma è questo ciò che accade quando il talento, la bellezza, guardano oltre i piccoli dettagli. Niente è davvero impossibile.

 

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Redazione

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