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Quali sviluppi dall’ombra della Mafia sul consiglio? Erika Marco: “Orgogliosa del nome che porto”

Da giorni si aspettava che la bomba esplodesse da un momento all’altro e poi è successo. Al comune i consiglieri si guardavano con circospezione “toccherà a te o peggio toccherà a me?”: la notizia che il presidente della commissione regionale antimafia Nello Musumeci aveva gettato sul consiglio l’ombra della mafia era data ma mancavano i nomi.

Questione di giorni appunto, giusto il tempo per rendere più appetibile la notizia e per non “spararla” tutta in una volta che sarebbe stato quasi un peccato mediatico. Poi finalmente ieri la deflaglarazione e tutto quanto ad esso è connesso. I nomi sono stati fatti e adesso cosa succederà? Resta da vedere se le colpe dei padri ricadranno anche sui figli o se invece dopo una bel colpo di fango sopra il consiglio la “notizia” porterà a qualcosa.

Ieri si è tenuto il consiglio comunale e i diretti interessati non si sono espressi, qualcuno ha parlato per loro prendendosela con la stampa che rivela i nomi, in verità bisognerebbe prendersela con chi scrive una relazione e poi magari la rende solo pubblica senza approdare ad alcun risultato concreto a parte, è ovvio, i titoloni sui giornali. Ci saranno sviluppi? Chissà, si vedrà.

marcoNel frattempo è una donna a prendere per prima la parola, il consigliere del Megafono Erika Marko che dalla sua pagina facebook scrive un apprezzabilissimo commento “Sono una persona troppo perbene per prestare il fianco a nefandezze scritte da personaggi che si ergono a moralizzatori politici. Grazie a Dio e all’educazione che ho ricevuto non ho bisogno di dimostrare nulla, se non che sono fiera e orgogliosa del cognome che porto, del padre lavoratore onesto che ho, degli Amici di cui mi circondo, tutte persone che della legalità mangiano pane quotidiano e fiera soprattutto, di avere allontanato dalla famiglia gentucola che si serve di giochi sporchi per emergere”.

Tutti gli altri si chiudono invece nel silenzio anche sui social, l’ultima attività da segnalare è quella del consigliere Alessandro Porto che riporta un link al Santo Padre dal titolo “se vuoi ottenere una grazia fai questa preghiera a Maria”

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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