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Pulvirenti torna allo stadio e partono gli applausi

Dopo tre anni, Nino Pulvirenti torna allo stadio e lo fa in occasione del match di allenamento con il Biancavilla. L’ancora proprietario del Calcio Catania non poteva tornare in un giorno migliore: promozione in serie B e 11 mila spettatori a festeggiare.

“Ce l’aspettavamo la promozione, non è stata proprio una sorpresa, lo speravamo ed eravamo quasi sicuri. Torno allo stadio dopo tre anni, ma è come la prima volta che sono venuto qua. Aver raggiunto la Serie B è un premio alla pazienza della nostra gente perché è successo qualcosa di brutto ed era difficile. Ma mi sono stati sempre vicini. La prossima stagione? Faremo una buona squadra” ha dichiarato.

Una accoglienza inaspettata, almeno in parte, e decisamente calorosa quella riservata al Presidente. Al suo ingresso in Tribuna, non solo i tifosi lo hanno accolto con strette di mano e abbracci, ma hanno persino accennato ad un timido applauso.

video Catanista Redazione

Ma i tifosi catanesi hanno già perdonato il suo ruolo nell’inchiesta Treni del gol?

A causa dell’inchiesta, il Catania scivolò giù in Lega Pro e finì al centro delle notizie nazionali con la peggiore luce possibile.

Ha pagato il Catania come squadra, con la retrocessione, i punti tolti (addirittura 9), la risalita faticosa che ora sembra terminata.

I treni del gol

Il presidente Pulvirenti, l’allora Ad Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo Delli Carri sono stati arrestati dopo l’operazione del personale della Digos. Le indagini sono, paradossalmente, partite proprio dalla denuncia del presidente Pulvirenti dopo le minacce da lui subite. I reati contestati furono di frode in competizione sportiva e truffa, diretti ad influire sul risultato ed alterare nel campionato di calcio di serie B il naturale esito delle partite in cui era impegnata la società.

DS

 

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Redazione

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