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Pulvirenti “Cosentino scelta scellerata”

Dopo il silenzio di due anni, Pulvirenti torna a parlare alla stampa.

Dopo il silenzio di due anni, Pulvirenti torna a parlare alla stampa. È un Pulvirenti con il capo coperto di cenere e pronto a chiedere scusa, ai tifosi e alla società, pronto a prendersi la sua responsabilità-

“Mi sono illuso di poter entrare a far parte di un mondo lontano dalla realtà che potevamo affrontare e alla fine ho sbagliato”. Amaramente, commenta così la scelta di Pablo Cosentino.

“Ho affidato il mercato a Pablo Cosentino pensando di fare bene, invece è stata una scelta scellerata. Penso sempre a questo fatto, ed è stato il mio errore più grande. Probabilmente, non fosse accaduta la vicenda dei Treni del Gol, Cosentino avrebbe continuato a fare l’amministratore delegato”.

L’incontro con i giornalisti è un punto di partenza nella riflessione dei fatti di questi ultimi due anni: “Ho sempre avuto dei dubbi su come sono andate le cose – riferendosi alla vicenda dei Treni del gol – E leggendo le carte insieme agli avvocati e ai tecnici avevo la certezza che si è trattato di una truffa nei miei confronti. Resta sempre il problema morale, perchè moralmente ho sbagliato io e ne ho pagato le conseguenze”.

Ha pagato lui e ha pagato anche il Catania come squadra, con la retrocessione, i punti tolti, la risalita faticosa che ancora non sembra terminata. “Vedevo le cose accadere e io non potevo fare nulla –  dichiara –  quindi appena c’è stata la possibilità ho incontrato Lo Monaco. Abbiamo parlato del passato si e no 5 minuti, poi abbiamo parlato solo del futuro e del lavoro che c’era da fare”.

Se Pulvirenti adesso decide di parlare con i giornalisti, non si può dire lo stesso dell’incontro con la tifoseriai: “Nonostante mi abbiano tolto il Daspo, non vado allo stadio perchè non riesco ancora ad incontrare i tifosi, perchè so il male che ho fatto”.

E sulla situazione finanziaria del Catania rassicura: “I debiti sono finiti, la situazione debitoria è stata ripianata e possiamo ricominciare il rilancio della società”.

Il patron del Catania tiene a precisare, però,  come per la squadra non sia stata mai fatta un’offerta “nemmeno un euro”, ma si dichiara pronto a fare un passo indietro nel caso in cui ci fosse.

“Noi faremo quello che serve, come abbiamo sempre fatto per il futuro.- conclude –  Certo, spero un giorno di tornare a fare il presidente del Catania, in qualsiasi categoria, anche se spero sia la serie A”.

“Sono finiti i debiti e può ricominciare il rilancio della società”

 

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