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Puccio La Rosa si è dimesso dall’Amt

Alla fine la pressione avrebbe avuto il sopravvento, il presidente dell’Amt Puccio La Rosa si è dimesso.

Nominato lo scorso settembre, in occasione dell’ultimo giro di nomine di Bianco per le partecipate, di recente era stato reso noto che il collegio sindacale lo aveva citato presso il tribunale civile perchè a suo dire non avrebbe avuto i titoli previsti dallo statuto dell’Amt per ricoprire la carica di presidente.

A contestare i suoi titoli era stato anche il consigliere all’opposizione di Fratelli d’Italia Manlio Messina che aveva citato l’articolo 22 dello statuto della Amt secondo cui “il presidente è scelto tra persone aventi un titolo di studio adeguato all’attività dell’organismo, competenze tecniche e gestionali nei settori di attività della Società e una comprovata esperienza di tipo professionale o dirigenziale o di presidente o di amministratore delegato maturata in aziende pubbliche o private di dimensione economica e strutturale assimilabile a quella dell’ente”.

Già a gennaio era stato nominato un curatore speciale da affiancare a Puccio La Rosa con la scelta dell’avvocato Francesca Zangara.

La decisione – spiega l’avv. Puccio La Rosa – nasce dall’esigenza di modificare in tempi brevi lo statuto della società per ottemperare alle modifiche imposte dalle recenti normative sulle aziende partecipate e, soprattutto, agli adeguamenti dettati dalle nuove necessità societarie.

In questo contesto infatti – spiega il presidente di AMT Catania S.p.a. La Rosa – considerato l’atto di citazione con il quale il collegio sindacale dell’azienda ha impugnato del tutto illegittimamente ed infondatamente la delibera di nomina del nuovo c.d.a del 22 Settembre 2016, al fine di evitare anche solo potenziali conflitti di interesse o strumentalizzazioni o dietrologie o faziosi attacchi politici all’Azienda, all’Amministrazione Comunale e alle nostre stesse persone, l’ing. Mandarano ed io abbiamo ritenuto opportuno nel superiore interesse della Società e della comunità cittadina rassegnare le nostre dimissioni dall’incarico di presidente e componenti del C.d.A. di AMT Catania S.p.A. per consentire all’Assemblea dei Soci e al Comune di Catania di adottare in totale e serena autonomia tutte le necessarie decisioni in ordine alle modifiche da apportare allo statuto societario.
Tengo a ribadire – afferma La Rosa – che il titolo di studio, le competenze e le esperienze professionale tanto mie quanto e dell’ing. Mandarano sono assolutamente rispondenti alle prescrizioni dello statuto dell’AMT Catania S.p.A. per come già incontrovertibilmente dimostrato con le controdeduzioni, i pareri pro veritate e la documentazione inviate al Socio proprietario e depositate in Azienda e che, pertanto, la decisione di dimettersi nasce, esclusivamente, per evitare illazioni e fraintendimenti dovendo il C.d.a. operare sullo statuto sociale seppure per obbligo di legge e per necessità aziendali.
Le dimissioni, ancora, a scanso di equivoci e ricostruzioni di parte – precisa La Rosa – saranno operative a far data dal prossimo 10 Febbraio primo giorno utile in cui ho già provveduto a convocare, nel rispetto dei termini previsti dallo statuto, l’assemblea straordinaria della società nella quale si potrà provvedere alla nomina dei nuovi consiglieri di amministrazione.
Ringrazio anche a nome dell’ing. Mandarano – prosegue Puccio La Rosa – il sindaco Bianco per la fiducia riposta nei nostri confronti e per la collaborazione e il sostegno ricevuti in questi mesi di inteso e faticoso lavoro nei quali sono state poste le basi per garantire il risanamento di AMT e il rilancio del trasporto pubblico a Catania. Nel ringraziare dirigenti, funzionari e lavoratori di AMT per la concreta e fattiva collaborazione data – conclude l’avv. La Rosa – auspico che l’Azienda possa proseguire nell’azione di risanamento e rilancio promossa in questi mesi di comune accordo con l’amministrazione comunale nell’interesse dei Suoi lavoratori e della città di Catania.

 

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Redazione

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