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Pubbliservizi, Ugl su Ontario e Gulisano: occasione persa per tacere

“Esprimiamo forte preoccupazione in merito alle recenti dichiarazioni fornite a mezzo stampa e tv dall’amministratore unico e dal consulente di Pubbliservizi. Ontario e Gulisano hanno perso ancora una volta una preziosa occasione per tacere e dimostrare con i fatti se, realmente, sono degni di ricoprire i rispettivi ruoli all’interno della partecipata della Città metropolitana etnea.”

E’ la dura replica della Ugl di Catania alle accuse mosse dai due nei giorni scorsi, soprattutto in relazione alle attività avviate all’interno dell’azienda per garantirne il risanamento.

“Da aprile ad oggi abbiamo assistito ad una gestione approssimativa della società che, anche se segnata da importanti azioni di controllo e revisione dei costi da una parte, dall’altra è stata caratterizzata dall’imponente nomina di consulenti e collaboratori. Il peggio però, aggiungono dalla Ugl, si è manifestato nelle relazioni sindacali, considerato che molto spesso il vertice di Pubbliservizi non si è attenuto a quanto previsto dal contratto collettivo di lavoro, ma anche nelle attività da intraprendere nell’ambito della gestione della crisi aziendale che sono disciplinate dalla legge. A nostro avviso Ontario sbaglia quando afferma che sul piano di rilancio la concertazione con le organizzazioni sindacali deve avvenire dopo la presentazione all’assemblea dei soci. Semmai il percorso da dover seguire, così come espresso dalla legge “Madia”, è l’esatto contrario! Si tratta infatti di un passaggio, che oltre ad essere obbligatori, rappresenta il più alto momento di partecipazione dei dipendenti alla vita della partecipata stessa e, in primo luogo, alle iniziative indispensabili per garantirne il salvataggio da una situazione di criticità. Questo sindacato non ha alcuna intenzione di ostacolare l’improcrastinabile risanamento della società e nemmeno ha intenzione di attaccare qualcuno in maniera pretestuosa, ma vuole semplicemente che venga applicata pedissequamente la legislazione in vigore. Inutile, dunque, che Ontario si spinga in improbabili previsioni su eventuali gradimenti in riferimento a future scelte aziendali o provi ad immaginare eventuali regie occulte rispetto alla nostra azione. Non c’è nulla di tutto questo – puntualizzano in modo lapidario dal sindacato – ma c’è soltanto la volontà di operare nel modo più corretto per la salvaguardia della continuità occupazionale dei circa 400 dipendenti. Questa organizzazione sindacale respinge nuovamente le accuse mosse e si dichiara disponibile sempre a collaborare nel pieno rispetto delle norme e del contratto. Anche in riferimento alle richieste di accesso agli atti che l’amministratore, probabilmente non conoscendo la legge, nonostante la pletora di consulenti e collaboratori al suo fianco, ha confuso con l’informativa sindacale. Si spera siano soltanto incidenti di percorso per i quali non vi sia alcuna recidiva, ma intanto ci si augura che le legittime richieste avanzate dalla Ugl, venendo frettolosamente scambiate per attacchi strumentali, non si tramutino in tentativi di discriminazione e di caccia alle streghe nei confronti dei lavoratori iscritti a questa sigla.”

 

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Redazione

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