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Pubbliservizi: i sindacati disposti a trovare soluzioni

Si è tenuto il primo incontro sindacale tra le Organizzazioni sindacali e l’amministrazione della Pubbliservizi SpA amministrata dal Professore Muscarà affiancato dal Ragioniere Capo della Citta Metropolitana Dott. Schillirò, l’incontro, chiesto dalle parti sociali, incentrato sul gravissimo stato di crisi che interessa ormai da mesi la Pubbliservizi è servito a lanciare le basi per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la tutela del patrimonio Aziendale.

In prima battuta la CISAL Terziario rappresentata dal Segretario Provinciale Paolo Magrì e La RSA Piero Castelli hanno chiesto chiarimenti sulla legittimità dell’incontro rispetto alle dimissioni dell’Amministratore Unico il quale, ha rassicurato le parti, confermando di aver presentato le proprie dimissioni ma  chiarendo la propria posizione di tecnico pro-tempore che rimarra in carica fino alla definizione delle strategie di riequilibrio della Partecipata che lo stesso Muscarà definisce ormai quasi insanabili a causa dell’ insopportabile costo del lavoro aggravato in maniera del tutto scellerata ed ingiustificabile dalle precedenti amministrazioni. Su richiesta di chiarimenti e sollecitazioni di tutte le parti sindacali presenti in merito a dette variazioni del costo del lavoro, l’Amministratore indica che sono stati riscontrati profili di illegittimità nelle attribuzioni di livelli di inquadramento e di avanzamenti di carriera che risultano, tra l’altro, nulli ed inefficaci e che dette procedure hanno irrimediabilmente gravato sul costo del personale rendendolo insopportabile.

Altri profili critici sono emersi anche dal punto di vista contabile e gestionale, ad esempio fatture pagate più volte ed altre mai pagate o l’utilizzo di somme destinate ai lavoratori come verificatosi con il mancato pagamento delle cessioni del quinto e della previdenza complementare che nonostante fossero state regolarmente trattenute ai lavoratori sui cedolini paga, venivano poi destinate a soddisfare altri creditori, inoltre anche nella gestione dell’affidamento a  Professionisti e ditte esterne sono stati commessi abusi che hanno ulteriormente aggravato la fortissima crisi economica e finanziaria della Pubbliservizi.

Le Organizzazioni sindacali preso atto delle dichiarazioni dell’Amministratore e del Ragioniere Capo unitamente ai lavoratori che rappresentano, hanno manifestato la propria disponibilità a trovare soluzioni utili al fine di ribilanciare il costo del lavoro e rendere possibile il futuro rilancio della Società, ma condizione posta dalle parti sociali è quella di non operare tagli orizzontali, come già fatto con la temporanea sospensione delle indennità di reperibiltà ad esempio in considerazione tra l’altro che tale indennità risulta essere essenziale ed imprescindibile al funzionamento dei serivizi erogati, ma bensì intervenire tempestivamente sulle posizioni anomale riscontrate ed esplicitate  esortando gli amministratori a denunciare alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica le anomalie riscontrate; nelle more, le parti si impegnano a rappresentare la propria disponibilità ad affrontare la crisi mettendo a disposizione tutti gli strumenti ed istituti necessari per quanto riguarda le OO.SS. ed i lavoratori, parimenti l’Amministrazione si impegna a redigere un piano industriale ed un organigramma che ristabilisca ordine e renda gestibile la Società assicurando i servizi alla collettività e un futuro lavorativo ai dipendenti nel rispetto delle norme contrattuali e di legge.

Sarà dato il via quindi ad un serrato calendario d’incontri al fine di ripristinare l’equilibrio della Società.

 

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Redazione

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