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Pubbliservizi, a lavoro per gli stipendi arretrati

Incontro dei rappresentanti sindacali aziendali di Cgil, Uil e Ugl, Salvatore Pavone, Raffaele Pedi e Francesco Coco, con l’amministratore unico di Pubbliservizi, Silvio Ontario, per discutere di alcuni punti urgenti che stanno condizionando la vita della partecipata della Città metropolitana di Catania, come la mancanza di notizie sul nuovo contratto di servizio e l’assenza di un piano di risanamento.

Tra questi anche quello relativo all’erogazione dei salari accessori ed alle indennità che i dipendenti stanno attendendo, ma che per il momento a detta dello stesso Ontario continueranno a non essere erogati a causa dell’arrivo di alcune istanze di fallimento che devono essere prioritariamente superate con le economie attualmente in cassa.

“Auspichiamo – dichiarano i sindacalisti – che da oggi ci possa essere maggiore rigore nella conduzione della partecipata tale da consentire l’attivazione di misure di salvaguardia prima di tutto per i lavoratori. Da parte nostra continueremo a rimanere responsabili e vigili affinchè non vengano reiterati e condonati gli errori fatti nel passato nella speranza che presto la magistratura possa fare piena luce, individuando i colpevoli di un simile danno che sta pesantemente danneggiando la forza lavoro e il futuro della Pubbliservizi.”

“Per Cgil, Uil e Ugl l’azienda Pubbliservizi è strategica e il suo amministratore unico, Silvio Ontario, sta svolgendo un buon lavoro. Per questo è necessario avviare al più presto un piano di risanamento dell’ azienda , concordato con i sindacati e con la Città metropolitana”.
Lo comunicano i segretari generali di Cgil, Uil e Ugl di Catania, Giacomo Rota, Fortunato Parisi e Giovanni Musumeci.
“Contiamo perciò sul fatto che Ontario ci proponga un piano strategico in tempi brevi. Diamo sin da ora la nostra disponibilità, consapevoli che ciascuno debba fare la propria parte e che in questo momento storico sarebbe inutile e forse anche dannoso, qualunque colpo di testa”.

Dal canto suo, l’amministratore unico di Pubbliservizi ha cercato di rassicurare sugli stipendi in arretrato: “In un momento difficile e di incessante lavoro per salvare una società dalle immani potenzialità, ma dal quadro economico corrente fortemente a rischio, spiace ricevere una severa critica mero frutto di fraintendimento. Nei giorni scorsi ho dovuto scegliere fra pagare subito determinati straordinari o fronteggiare il fallimento della società. Ho optato per evitare lo scenario peggiore, che avrebbe avuto conseguenze esiziali per centinaia di lavoratori e relative famiglie. Quanto alle spettanze in ritardo, è ovvio che si farà il possibile e l’impossibile per saldarle quanto prima”

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Redazione

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