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Grida e lenzuola bruciate: è protesta nel carcere di Piazza Lanza

Dopo le proteste dei carceri italiani, anche Catania si unisce al coro di detenuti che chiedono l’amnistia. 

Intorno all’una di notte, infatti, dentro il carcere di piazza Lanza si è animata la ribellione. Urla, battiture, lenzuola bruciate: «Non siamo animali! Abbiamo bisogno di cure, stiamo morendo», si sente gridare. In pochi minuti il carcere è circondato da polizia e carabinieri che pian piano hanno ripristinato la situazione al fine di evitare tentativi di fuga.

Notte di fuoco a piazza Lanza

Solo qualche giorno fa diverse famiglie, parenti dei detenuti, si erano presentate all’esterno del carcere per avere rassicurazioni sullo stato di salute dei loro cari. Ma è ancora ignota la motivazione che avrebbe fatto scattare la scintilla stanotte nel carcere di piazza Lanza. Nel giro di pochi minuti il carcere, polizia e carabinieri hanno circondato il plesso probabilmente per evitare tentativi di fuga. Pian piano la situazione è tornata alla normalità. 

Le proteste nei vari istituti penitenziari sono scaturite a seguito della decisione del governo di sospendere i colloqui. A ciò si aggiunge il primo caso di coronavirus segnalato all’interno di un penitenziario a Modena che ha allarmato i detenuti dei carceri di tutta Italia.

E.G.

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Redazione

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