Cronache

“Se noi ci fermiamo, si ferma il mondo”: protesta ausiliarie, lunedì presidio in Prefettura

Si conferma, purtroppo, ancora statica la situazione delle ausiliarie degli asili nidi non pagate da ben nove mesi. Le quali, dopo aver indetto uno sciopero, non hanno ricevuto ascolto e risposte circa la propria situazione. Così gli asili nidi continuano a rimanere chiusi e i disagi per le famiglie continuano.

Uno striscione con su scritto:“se noi ci fermiamo si ferma il mondo” da uno dei luoghi simbolo della città, la tanto criticata fontana voluta dall’ex sindaco Enzo Bianco, nella mattinata di oggi, ha rilanciato anche nella città di Catania lo Sciopero Globale delle Donne dell’8 marzo. Un percorso di Agitazione Permanente che a #Catania è iniziato oggi, e che continuerà a crescere fino alla manifestazione dell’8 marzo.

“Proprio in questa città, in cui il dissesto e i tagli ai servizi stanno sin da ora ricadendo sulle spalle delle donne, è fondamentale scioperare, astenerci dal lavoro produttivo e riproduttivo, praticare uno sciopero femminista, nei luoghi di lavoro, per le strade, nelle scuole e ovunque la marea femminista potrà arrivare” dichiarano le donne di Non Una di Meno Catania.

Contemporaneamente sotto Palazzo degli Elefanti, un gruppo di lavoratrici della cooperativa Glicine, ausiliarie di 9 asili nido di Catania, si mobilitano per pretendere le loro mensilità. Dopo avere occupato uno degli asili e essere state in Prefettura, aspettavano una convocazione ufficiale da parte del Prefetto per giorno 6, che non é mai arrivata. Stamattina un gruppo di madri, ausiliarie e donne di non una di meno, é andato sotto il Comune per pretendere risposte e soprattutto pretendere il pagamento degli stipendi.

Per lunedì  11 febbraio è previsto un presidio sotto la Prefettura.

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.