fbpx
CulturaIntervisteLifeStyle

E se Shakespeare fosse siciliano? A tu per tu con i protagonisti della commedia “Sugnu o Non Sugnu”

La stagione teatrale è appena iniziata e dopo l’esordio della commedia “Sugnu o Non Sugnu” di Nicola Alberto Orofino, non potevano mancare come ospiti della rubrica “Un caffè con…” di Alfredo Polizzano i protagonisti Francesca Vitale e Francesco Foti.

Lo spettacolo si incentra sulle peripezie notturne del drammaturgo inglese William Shakespeare e della moglie Anne Hathaway.

“Sugnu o non Sugnu 2.0”

A spiegare l’ondata di novità che ha travolto l’opera è Francesca Vitale, che interpreta il ruolo di Anne, l’amata moglie del drammaturgo :« “Sugnu o Non Sugnu: una notte insonne in casa Shakespeare 2.0” è seconda edizione di questo spettacolo che vide la luce tre anni fa. La prima edizione è stata leggermente diversa. Grazie anche all’aiuto e alla partecipazione del nostro regista Nicola Alberto Orofino, abbiamo tarato lo spettacolo quest’anno in modo tale da indirizzarlo più verso l’improvvisazione di due attori anche un po’ “sfigatelli”. Questa è una direzione diversa rispetto a quella del primo spettacolo».

La commedia apre la settimana stagione di Palco Off e andrà in scena fino a lunedì presso il teatro del Canovaccio. 

«Ci sono tante follie durante lo spettacolo e ci siamo molto divertiti con il regista nel creare queste particolarità. Degli apparenti errori che invece danno valore», prosegue Vitale ma come aggiunge Foti «È evidente che non siano errori casuali. Gli errori sono costruiti sullo spettacolo per generare la risata ma anche per compiere una critica nei confronti del teatro contemporaneo».

Ed è proprio su quest’ultimo concetto che Francesca Vitale precisa : «Io andrei solo sul concetto di teatro contemporaneo . Noi abbiamo questo grande contenitore di “auto attori”, come l’ho definito, del nostro tempo. Cioè persone che hanno delle idee creative e le mettono in pratica. Lo chiamiamo Palco Off perché non riceve contributi, l’unico contributo è il sostegno del pubblico. Nessun finanziamento pubblico, solo uno sponsor privato».

L’improvvisazione: una forma costruita o realmente spontanea?

L’improvvisazione è una forma d’arte teatrale relativamente recente, la quale prevede che gli attori non seguano un copione ben definito ma che lo inventino sul momento.

La veridicità dell’inventiva è sicuramente uno dei grandi interrogativi degli spettatori.

«Io credo -dichiara Foti, che nella commedia interpreta proprio Shakespeare- che ci siano degli agganci, delle regole già codificate per il resto no, solo improvvisazioni. Ma è anche vero che si fa una vita di improvvisazione, come i rapper con il freestyle, e in più ci sono i colpi di genio in ogni spettacolo e compagnia. Questi li riconosci perché anche gli attori sul palco rimangono sorpresi da quella parola o ridono. Adesso siamo abbastanza bravi a trattenerci su quelle codificate ma è così dichiarato il gioco che qualsiasi cosa ci scappa o succede la facciamo rientrare nell’improvvisazione».

«Per me è stato un divertimento estremo scrivere e mettere insieme tutti questi tasselli delle opere di Shakespeare. Ugualmente intrigante è stato anche l’argomento dello Shakespeare siciliano poiché “sugnu o non sugnu” è sempre la traduzione in siciliano di “essere o non essere”. Se il drammaturgo inglese è nato a Messina come qualcuno dice, lui ha scritto “sugnu o non sugnu”. Questo mi ha divertito molto, come lavorare anche con Francesco e con il regista: abbiamo costruito una squadra secondo me in cui si avverte lo spirito giocoso, continuamente alla ricerca e con la piacevolezza di fare ciò che facciamo» conclude Francesca Vitale.

Un caffè con…Francesca Romana Vitale e Francesco Foti

Posted by L'Urlo on Friday, 26 October 2018

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button