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Prostituzione e lavoro in nero a Catania, 56 mila euro di multe nel centro storico

Prostituzione e lavoro in nero a Catania, 56 mila euro di sanzioni nel centro storico. Controllate zone centrali e locali della movida catanese.

Nell’ambito dei servizi coordinati dal Comando Provinciale nel periodo estivo, i Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante per tutto il weekend hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro storico, la stazione ferroviaria e il terminal degli autobus di linea, con  finalità di controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione, prevenzione dei reati predatori  e contrasto ad ogni forma di criminalità diffusa, nonché a forme di illegalità nell’ambito del commercio e la ristorazione, ottenendo i seguenti risultati:

Controllate 30 persone sottoposte a misure di prevenzione; controllati 40 tra auto e motoveicoli (di cui alcuni sequestrati perché condotti senza l’uso del casco protettivo e mancanza di copertura assicurativa); controllate ed identificate 59 persone, di cui 16 a piedi.

Sono stati notificati degli ordini di allontanamento dal luogo dell’ accertamento, in applicazione  della legge 48/17 (sicurezza e decoro urbano), a 5 donne esercenti l’attività di meretricio e a 10 parcheggiatori abusivi.

Nel campo della ristorazione, grazie alla collaborazione dei Carabinieri del  N.I.L. di Catania, i militari hanno sottoposto a controllo diversi locali pubblici, contestando a due di questi, uno in Piazza Mazzini e l’altro in Piazza Giovanni XXIII°, l’impiego di lavoratori in nero (nel totale 10 su 16 identificati),  nonché l’utilizzo di apparecchiature di video sorveglianza negli ambienti di lavoro, precisamente nei laboratori e nelle cucine, senza la prescritta autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania, per la quale violazione si è provveduto denunciare i titolari all’Autorità Giudiziaria.

Nei confronti dei due locali, oltre alle sanzioni elevate per oltre 56.000 euro, i carabinieri hanno adottato la sospensione dell’attività fino a quando non saneranno la posizione dei lavoratori in nero.

E.F.

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Redazione

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