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Prostitute in un albergo a Vaccarizzo: indagate tre persone

Un residence illegale adibito ad ospitare prostitute con i propri clienti. È quanto avveniva nella zona di Vaccarizzo. 

Gli agenti del commissariato Librino hanno effettuato un controllo presso un’attività alberghiera i cui gestori, due uomini e una donna, uno dei quali pluripregiudicato. Qui i tre hanno realizzato senza alcuna concessione edilizia, un residence ben curato composto da quattro appartamenti con molteplici posti letto, cucina, soggiorno.

Appartamenti utilizzati anche per ospitare prostitute con i clienti, consentendo loro l’utilizzo breve delle stanze al prezzo di 30 euro con tutti i confort, tra i quali anche la fornitura dei profilattici. Ma gli illeciti non sono terminati qui: i poliziotti hanno verificato che i gestori omettevano sistematicamente la trasmissione delle previste schede riguardanti gli alloggiati/ospiti. I tre dunque agivano in modo totalmente abusivo, sia sotto il profilo fiscale che delle misure di sicurezza.

Prostituzione e raccolta illegale di rifiuti speciali

A seguito dell’attività investigativa, gli agenti hanno sorpreso all’interno di una camera da letto una donna colombiana, sulla quale gravava un ordine di allontanamento dal territorio italiano, insieme ad un cliente. L’uomo, coniugato,  ha ammesso chiaramente di trovarsi lì per consumare un rapporto sessuale dietro pagamento. Il cliente avrebbe pagato  40 euro alla donna e di 30 euro ai titolari della struttura ricettiva. L’uomo ha anche dichiarato che nella struttura era garantita la riservatezza.

Durante le operazioni, diversi utenti, verosimilmente avventori di detta struttura, si sono dileguati alla vista della polizia. Così, di fronte all’evidenza, alcuni dei gestori hanno ammesso ogni responsabilità.

Sui tre, all’accusa di favoreggiamento alla prostituzione, si aggiunge quella di gestione illegale di rifiuti speciali pericolosi. Gli agenti hanno accertato  come i titolari coinvolti, gestiscano anche un’area di verde pubblico, fronte Oasi del Simeto, divenuta un luogo di gestione e raccolta illegale di rifiuti speciali. Il tutto si riversava nel suolo con evidente perdita di oli e conseguente deterioramento dell’habitat naturale.

Sequestrati  5 immobili, di cui 4 utilizzati per il favoreggiamento della prostituzione, 12 veicoli e tonnellate di rifiuti speciali pericolosi che verranno smaltiti secondo le procedure a tutela dell’ambiente.

E.G.

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Redazione

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