fbpx
PoliticaPrimo Piano

Avvocati e professionisti “sfruttati”, la proposta per un tirocinio più giusto

Sei candidati all'Ars appartenenti a partiti diversi hanno firmato un disegno di legge

Diciamolo a chiare lettere: il tirocinio non retribuito è una forma di sfruttamento. Tappa – fino ad oggi – inevitabile per qualsiasi avvocato, commercialista, psicologo o giovane professionista. Proprio contro questa diffusa abitudine, oggi è scesa in campo quella che all’unanimità viene definita “la buona politica”.

Sei candidati all’Assemblea Regionale, appartenenti a schieramenti politici diversi, hanno firmato un impegno: se eletti, presenteranno un disegno di legge per assicurare un incentivo regionale al praticantato obbligatorio.

Agatino Lanzafame (Sicilia Futura), Alessio Grancagnolo (Cento passi per la Sicilia), Gianina Ciancio (M5S), Giovanni La Magna (Alternativa Popolare), Giuseppe Scarcella (M5S) e Marco Falcone (Forza Italia) insieme per “combattere la chiusura del mondo del lavoro”, per “dare fiducia ai giovani e assicurare pari opportunità”, per “opporsi all’uso della manodopera gratuita”.

Ognuno lo dice a modo suo, ma il progetto è unico e trasversale. Talmente trasversale da includere uno Scarcella ritardatario che, con candore, ammette: “Per quel poco che ho capito, anche qui si tratta di caste e il Movimento Cinque Stelle vuole eliminarle tutte. Non mi dilungherò perché non mi sento sufficientemente preparato sul tema ma concordo con la proposta di legge”.

Lo stessa tema, invece, per alcuni di quei candidati all’Ars è anche storia personale. Tirocini gratuiti dai 6 ai 24 mesi, “zone grigie” – come nel caso dell’avvocatura – in cui non si è più studenti ma non ancora lavoratori. Il che vale a dire nessuna retribuzione, permesso, congedo o maternità.

Un’iniziativa proposta dal Comitato No Riforma Forense, da Generazione Y, e dal Consiglio Nazionale Praticanti e Giovani Avvocati. I destinatari dei contribuiti sarebbero i tirocinanti, massimo 35enni, che non percepiscono altra retribuzione. Le somme non supererebbero i 6mila euro annui e verrebbero versate in rate mensili tra i 200 e i 500 euro netti. Non un sussidio, ma un aiuto per diventare la futura classe dirigente.

I giovani praticanti, inoltre, chiedono un osservatorio permanente, un gruppo di studio che collabori con le istituzioni e che possa far sentire la propria voce nelle sedi competenti. Insomma, si tratta di un disegno di legge scritto dal basso che necessiterà di tempo. Ma i firmatari candidati all’Ars assicurano: “Noi siamo qua”.

Mostra di più

Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button