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Pronto soccorso e guardie mediche, Ugl: Chiediamo adeguate misure di sicurezza

Catania – “Quel che è accaduto di recente alla dottoressa di turno della Guardia medica di Trecastagni, è un fatto di una gravità assoluta mai accaduto prima d’ora. Nella nostra area metropolitana si è oltrepassato il limite della decenza, del rispetto delle persone e delle regole, dell’educazione. E’ una situazione allarmante che impone non più riflessioni e proclami ma fatti concreti urgenti.”

E’ quanto dichiarato dal segretario generale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, nel corso di una riunione della segreteria dell’unione territoriale.

“Per questo motivo a breve invierò una nota ai ministri Beatrice Lorenzin e Marco Minniti ed al Prefetto di Catania Silvana Riccio, perché si convochi tempestivamente un vertice ai massimi livelli, allargato agli esponenti della società civile, affinchè si trovino le soluzioni più idonee e drastiche per prevenire altre orrende violenze nei confronti dei medici e del personale sanitario sia nei pronto soccorso che negli ambulatori presenti nelle realtà comunali. Siamo convinti che, prima di tutto, sia indispensabile potenziare i plessi con le più moderne tecnologie di controllo e di comunicazione con le forze dell’ordine. – continua – Ribadiamo anche l’impellenza di implementare un ulteriore servizio di impiego della forza armata davanti proprio ai pronto soccorso e, per questo, abbiamo più volte richiesto l’invio dell’esercito in questa fase di piena emergenza. Rinnoviamo la proposta di dotare le guardie mediche di agenti della vigilanza privata armata o, laddove è possibile, allocare questi importanti presidi locali vicino alle caserme dei carabinieri. Riteniamo interessante anche la disponibilita della confederazione delle Misericordie d’Italia nel mettere a disposizioni le sedi per ospitare le guardie mediche.

“Il mondo del volontariato, come quello del lavoro, rappresentano ancora una volta un motore prezioso per la nostra nazione perchè, – conclude – grazie alla passione dei volontari e dei lavoratori, spesso si sopperisce all’inerzia della burocrazia ed al disinteresse della politica. Il momento è molto delicato e siamo convinti che non bisogna affatto sprecare l’occasione di avviare urgenti sinergie perche si possa tutelare adeguatamente chi va a lavorare e svolge un servizio di pubblica utilità, importante come quello sanitario, e per l’utenza che ha fortemente bisogno di usufruire di servizi sanitari efficienti e sicuri.”

 

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Redazione

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