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Pronti per la quotazione in borsa dell’aeroporto di Catania ma a che prezzo?

Sac SpA, società di gestione dell’aeroporto di Catania, si riunirà in assemblea a metà febbraio per dare il via libera alla quotazione in borsa a Piazza Affari.

La quotazione in borsa secondo i vertici Sac si renderebbe necessaria per trovare le risorse necessarie per effettuare, da qui al 2019, un piano di finanziamenti da 215 milioni di euro, piano che Enac ha approvato da pochi giorni.

Sac ha oggi disponibile solo parte delle risorse necessarie (80 milioni di euro ottenuti dal sistema bancario ovvero Intesa Sanpaolo e Cassa depositi e prestiti).

E sa da una parte l’ingresso in borsa, accostato di continuo a quello di un altro aeroporto quello di Bologna, appare come la soluzione migliore per lo scalo catanese dall’altra c’è chi non la pensa così, Confcommercio fra tutti motivando che “con la quotazione si procederebbe ad un aumento di capitale con cui di fatto si determinerebbe un indebolimento della quota degli enti pubblici proprietari senza che agli enti ne derivi, nella sostanza, alcun ritorno”.

Indiscutibilemente la Sac sta quasi facendo i salti mortali per assicurarsi la quotazione in borsa prima che si realizzi il completamento dell’accorpamento delle camere di commercio di Catania, Siracusa e Ragusa è noto infatti che, una volta portato a termine, le tre Camere potranno esprimere una percentuale più alta nella presenza sugli aeroporti di Catania e Comiso andando a detenere i cinque ottavi delle quote Sac.

In questa fase invece i vertici aeroportuali, che pure vantano l’ampia trasparenza del procedimento, riescono ad adottare provvedimenti con maggiore speditezza visto che sui 6 enti soci, 4 di essi sono attualmente commissariati.

Ben venga la quotazione in borsa se darà buoni risultati, resta però da vedersi a quale costo saranno immesse sul mercato le singole azioni perchè c’è già qualcuno che grida alla svendita.

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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