fbpx
Nera

“Ora fermati”: Proiettile per il capo della mobile di Caltanissetta

Amedeo Bertone, Claudio Fava e ora anche Marzia Giustolisi.

Un altro nome si unisce alla sfilza dei destinatari delle buste con proiettili. È il secondo messaggio intimidatorio che giunge a Caltanissetta, la città del “caso Montante” e delle stragi di Falcone e Borsellino.

Proiettili e minacce

La busta, contenente un proiettile e una lettera di minacce, è stata consegnata alla Questura di Caltanissetta con un preciso destinatario: la dirigente della squadra mobile, Marzia Giustolisi.

La missiva terminava con una frase chiara e coincisa “Ora fermati”. Dunque, non indagare più.

La Procura di Caltanissetta ha aperto un apposito fascicolo sulla questione: «È  ancora presto – ha commentato il procuratore capo, Amedeo Bertone- per stabilire se ci sia una mano unica dietro a questi tre episodi. Certamente ci lasceremo intimidire: noi porteremo avanti le nostre inchieste».

Nel frattempo, il livello di sicurezza nei confronti della funzionaria della polizia di Stato è aumentato.

«Esprimo la più convinta solidarietà a Marzia Giustolisi, capo della squadra mobile di Caltanissetta. E’ gravissima la minaccia indirizzata chi è operativamente impegnata con grande sacrificio, dedizione e coraggio nelle note e delicate inchieste contro i pericolosi sistemi criminali, affaristici e mafiosi», dichiara l’ex presidente dell’Irsap Alfonso Cicero riguardo l’atto intimidatorio nei confronti della dirigente della polizia di Stato.

«Un clima – aggiunge  Cicero- che oggi diventa ancora più allarmante dopo le recenti e gravissime intimidazioni rivolte al procuratore di Caltanissetta, Amedeo Bertone, ed al presidente della commissione antimafia dell’Ars, Claudio Fava».

EG.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button