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Progettare spazi a misura d’uomo

Un'architettura condivisa e consapevole

Per troppo tempo si è normato tutto, come se la norma producesse automaticamente qualità. Forse finalmente stiamo capendo che la norma non produce qualità e tanto meno bellezza. Dobbiamo partire non dalla norma ma dall’immaginario.                 (Mario Cucinella)

L’architetto Mario Cucinella, bandiera della sostenibilità in architettura, è una figura che ai catanesi, anche non addetti ai lavori, sta diventando molto familiare.

È suo, infatti, il masterplan del risanamento di San Berillo, opera che la città aspetta ormai da più di 50 anni e che sembrerebbe (condizionale obbligatorio) in dirittura d’arrivo.

Masterplan San Berillo
@MarioCucinellaArchitects

Si, vogliamo essere ottimisti. Questa città ha un bisogno urgente di rinnovamento del proprio tessuto edilizio basato sulla sicurezza, sulla sostenibilità, sulla qualità, sulla bellezza.

E proprio di bellezza, tra i tanti temi proposti, ha parlato l’arch. Cucinella ospite di un interessante convegno dal titolo “Progettare spazi a misura d’uomo: un’architettura condivisa e consapevole”, proposto da una delle più importanti riviste del settore dell’architettura, The Plan, che ha messo al centro del dibattito il ruolo fondamentale della progettazione.

A questo proposito, l’arch. Cucinella ha condiviso con i presenti una sua esperienza personale: i ricordi positivi dell’asilo frequentato da bambino, un luogo progettato dall’arch. Giuseppe Vaccaro con molta attenzione. I ricordi, insieme alla consapevolezza che l’apprendimento aumenta quanto maggiore è la sensazione di benessere che si prova “occupando” uno spazio, hanno guidato l’architetto nella progettazione dell’asilo di Guastalla.

Il ventre della balena di Pinocchio, inteso come luogo accogliente e sicuro, suggerisce all’arch. Cucinella la configurazione dello spazio della scuola, metafora dell’abbraccio materno che accoglie i più piccoli nei loro primi passi verso la conoscenza. La sequenza dei portali in legno e la luce che filtra dalle ampie vetrate disegnano uno spazio a misura di bambino, nel quale pavimento e pareti sono un’unica superficie continua. L’architettura diventa anche educativa nel momento in cui il bambino sa che la luce all’interno delle aule proviene dal sole, così come l’acqua calda, e che l’acqua per irrigare il giardino viene raccolta durante le piogge.

Nido d’infanzia Guastalla
@MarioCucinellaArchitects

La memoria di ciascuno di noi è legata ai ricordi degli edifici che abbiamo, a diverso titolo, vissuto. Questa è la grande responsabilità del progettista. Ma è anche necessario che ognuno di noi si domandi com’era la scuola che ha frequentato e quella in cui manda i propri figli, com’è l’abitazione in cui vive, com’è l’ufficio dove lavora, come sono gli spazi in cui passa il proprio tempo libero perché, diceva Peppino Impastato, “all’esistenza di orrendi palazzi … ci si abitua con facilità”, ma faranno parte dei nostri ricordi per sempre.

L’arch. Cucinella ci ha offerto tanti altri spunti di riflessione, ognuno diverso dall’altro perchè ciascun progetto è inserito in un contesto diverso e risponde ad esigenze diverse.

Il progetto di recupero e trasformazione ex caserma Testafochi ad Aosta, è un intervento nel quale, accanto alla conservazione dei principali corpi di fabbrica esistenti, si realizzano due nuovi edifici che, nel rispetto della sagoma delle preesistenze imposto dalla Soprintendenza, hanno un linguaggio completamente nuovo.

Ex caserma Testafochi

La Nuova Sede dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia a Ferrara era stato pensato per essere completato in soli 8 mesi attraverso l’utilizzo di sistemi costruttivi facilmente assemblabili. L’evento del terremoto del Centro Italia, invece, ha rallentato l’operazione a causa della necessità di un adeguamento sismico durante i lavori.

Nuova Sede dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia

Il Nuovo Museo per l’Arte Etrusca a Milano è un interessante esempio di architettura ipogea, nata dall’esigenza di preservare il giardino soprastante vincolato dalla Soprintendenza.

Nuovo Museo per l’Arte Etrusca

Il Centro Direzionale Gruppo Unipol, data la complessità dell’intervento, è stato progettato con l’utilizzo di un BIM, un software che permette la verifica di ciascuna parte del progetto (architettonico, strutture, impianti, etc.) minimizzando gli imprevisti in cantiere e che consente la gestione successiva della manutenzione dell’immobile.

Centro Direzionale Gruppo Unipol

Il One Airport Square in Ghana è stato progettato tenendo in grandissimo conto le condizioni climatiche del luogo che hanno influenzato ogni elemento architettonico ed estetico. Altro elemento fondante è stato la scelta dell’utilizzo del cemento, in quanto principale materiale costruttivo locale.

One Airport Square

L’architetto Cucinella, insistendo sul ruolo di grande responsabilità sociale dell’architetto, chiude con la presentazione dei suoi progetti legati all’associazione non-profit Building Green Futures che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso un’architettura green e la rigenerazione urbana.

L’evento ha registrato anche la presenza del Presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania arch. Alessandro Amaro, che ha ricordato che la qualità del progetto, e quindi, come detto, degli spazi che viviamo, passa dal giusto riconoscimento dei professionisti e del Direttore della rivista The Plan ing. Nicola Leonardi che, attraverso una carrellata di numeri della rivista, ha esposto il panorama attuale dell’architettura in giro per il mondo.

A far gli onori di casa, l’arch. Francesco Pagliari, critico d’architettura e firma della rivista The Plan, che ci ha accompagnati con garbo ed eleganza in questo viaggio nella terra dell’Architettura di qualità.

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