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Processo per la truffa delle assunzioni in BNL: CODICI si costituirà parte civile

Sicilia – CODICI chiede alla BNL di risarcire spontaneamente le vittime di questo raggiro. La Banca non può chiamarsi fuori da questa responsabilità .

Un vero sistema criminale finalizzato alla commissione di una pluralità di reati di falso, ricettazione, sostituzione di persona e truffa. Approfittando della fame di lavoro, veniva posta in essere una associazione criminale, il cui scopo era ingannare giovani in cerca di lavoro, paventando loro l’assunzione presso la Banca Nazionale del Lavoro in cambio di compensi illeciti.

Un sodalizio criminale particolarmente ben organizzato, a capo del quale era la Palone Sabrina, che dirigeva l’attività di tutti i partecipanti alla stessa ed in particolare di Sipari Cristina e Migliolo Francesco, anch’essi figure di riferimento all’interno dell’associazione, che si avvaleva di una fitta rete di “scout” (solo parzialmente individuata) incaricata di individuare i soggetti da ingannare.

 L’organizzazione aveva posto in essere una serie di raggiri particolarmente convincenti, e consistevano nell’organizzazione di finte procedure di selezione del personale, che venivano svolte, in orari d’ufficio, anche all’interno della sede centrale della banca BNL, in un’ apposita sala ove i candidati, dopo aver fornito il proprio nominativo alle receptionist della banca BNL, venivano accolti, i loro nomi verificati in una apposita lista, e poi venivano indirizzati ai colloqui dalle stesse receptionist della BNL.

Le vittime erano convinte di partecipare ad una selezione della Banca, e la BNL non ha mai chiarito come possa essere accaduto che un semplice funzionario, spesso spacciandosi con un altro nome, riceveva presso gli uffici della banca con la complicità della portineria

 Le numerose vittime di questo raggiro ( sembra oltre 2000) possono aderire all’azione collettiva popolare promossa dal CODICI , costituendosi nel processo con l’assistenza dei legali dell’associazione prendendo contatto al seguente numero 320.2281052 oppure via mail [email protected].

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Redazione

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