fbpx
GiudiziariaPrimo Piano

Scuto: si ricomincia, al via processo d’appello

La Cassazione ha rinviato tutto annullando la decisione del Tribunale di Catania

Si apre stamane, davanti ai giudici della terza sezione penale della Corte di Appello di Catania (presidente Carmen La Rosa, Pg Miriam Cantone), il processo all’imprenditore della grande distribuzione Sebastiano Scuto, dopo rinvio della Cassazione.

Scuto, al quale di recente la Suprema Corte ha restituito i beni annullando una decisione del Tribunale di Catania, in atto e’ sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per mafia per tre anni.

La sua travagliata e complessa vicenda, al centro del “caso Catania” (quel l’intreccio di aspetti politici-imprenditoriali-giudiziari-mediatici-criminali con al centro il “sistema di Potere” catanese), si protrae da venti anni e ha registrato più’ di un ” colpo di scena”.

L’ imprenditore che secondo l’Accusa avrebbe costruito il suo impero a marchio Despar grazie al clan Laudani, si e’ sempre definito vittima della mafia.

Mostra di più

Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button