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Processo Ciancio: Il comune si costituisce parte civile

Sia il comune di Catania che l’Associazione Libera si costituiscono parti civili nel processo all’editore catanese Mario Ciancio, rinviato a giudizio, nel luglio scorso, dal Gup Loredana Pezzino. Resta fuori il Comitato No Pua pur senza l’opposizione dei Pubblici Ministeri Antonino Fanara e Agata Santonocito.

Si erano già costituiti parte civile l’Ordine dei Giornalisti e i fratelli di Beppe Montana, poliziotto ucciso dalla mafia.

Lunga prima udienza ancora in corso che vede i giudici della prima sezione del Tribunale impegnati ancora ora ad affrontare in Camera di Consiglio le questioni preliminari.

L’editore del quotidiano La Sicilia è imputato per aver contribuito, secondo la Procura, a favorire i rapporti di Cosa nostra con istituzioni politiche e amministrative. Pur non essendo un affilato, secondo l’accusa, avrebbe avvantaggiato la mafia per autorizzazioni, appalti e servizi pubblici.

In aggiornamento

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Redazione

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