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Processo Ciancico, chiesta confisca da un milione

Catania –  E’ stata presentata questa mattina da parte dei Pm la richiesta di condanna per il notaio Ciancico, rinviato a giudizio per falso, truffa e peculato. Il pubblico ministero ha chiesto per il famoso notaio etneo 9 anni e la confisca di 1 milione 114mila euro.

Secondo le accuse, Ciancico avrebbe intascato degli importi che in realtà dovevano servire per le imposte di  registro, ipotecarie e catastali dell’Agenzia delle Entrate. Il notaio, invece, inviava all’Agenzia delle Entrate degli atti falsi in cui veniva apposta una clausola, assente nei documenti originali, con la quale il professionista auto liquidava le imposte secondo un regime fiscale agevolato.  Così i soldi venivano dirottati in un conto corrente intestato a lui e alla moglie, mentre clienti venivano messi in mora per aver fatto uso illegittimo di regime fiscale agevolato.

Il Gup ha ammesso al processo 9 parti civili: sette privati cittadini e due aziende del gruppo Auchan e Palmeri costruzioni Spa di Catania.

Prossima udienza il 31 marzo, quando parlerà la difesa con il prof. Giovanni Grasso.

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Redazione

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