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Cronache

Privatizzazione, il Codacons si appella a Toninelli

Il Codacons rivolge un appello a Danilo ToninelliMinistro alle Infrastrutture e ai Trasporti, in occasione della visita a Catania del Presidente dell’Ente Nazionale per L’Aviazione Civile (ENAC), Nicola Zaccheo. Argomento di discussione sono le sorti della gestione del servizio aeroportuale. 

La nota

«Resa nota l’intenzione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia di dismettere il proprio pacchetto azionario a favore di privati. Il Codacons chiede al Ministro Toninelli di revocare la concessione alla SAC S.p.A., qualora il trasferimento delle quote pubbliche avvenisse. Il Codacons ravvisa anche la necessità che venga indetta una nuova procedura di evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione. La partecipazione deve essere estesa anche ad operatori economici internazionali. E il ricavato dove essere destinato all’integrazione, potenziamento e miglioramento delle infrastrutture siciliane», si legge in una nota.

«L’associazione invita il Ministro Toninelli a verificare l’ingente quantità di risorse economiche che negli anni la Società Aeroporto Catania ha ricevuto da parte della Regione Siciliana. Superiori rispetto alle somme stanziate da parte della Camera di Commercio per l’ottimizzazione della gestione del servizio. Difatti, la Regione Siciliana non solo avrebbe investito nella SAC S.p.A (prima ASAC) circa 300 milioni di euro. Inoltre avrebbe finanziato la Soaco con più di 5 milioni di euro. Ma avrebbe anche concesso dei contributi a fondo perduto di circa 100 milioni di euro per la costruzione dell’aerostazione attualmente usata dalla SAC S.p.A. E ancora fornito 40 milioni di euro alla Soaco per la costruzione dell’aerostazione di Comiso. Sembra prospettabile il rischio che i soci della SAC S.p.A. possano incassare il ricavato della vendita di un bene costruito con fondi pubblici».

Verificate sulle modalità di privatizzazione.

« Il Codacons chiede al Ministro Toninelli di effettuare le opportune verifiche in ordine alla bontà ed opportunità delle operazioni di privatizzazione. Inoltre di valutare la richiesta di ritirare la concessione alla SAC S.p.A, per poi procedere ad una nuova assegnazione attraverso l’indizione di una gara. A tal fine, il Codacons ritiene che il ricavato dell’operazione debba essere devoluto a favore del territorio siciliano e dei suoi abitanti», conclude la nota.

E.G.

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Redazione

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