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Primo round MotoGP del Qatar, chi vincerà il titolo iridato?

Domenica 29 Marzo circuito internazionale di Losail, Qatar. In veste totalmente notturna, come è prassi ormai da due anni presso il tracciato di Doha, il motomondiale riaccende i motori per la nuova stagione 2015. Sotto la luce dei forti riflettori, nel surreale teatro del deserto, c’è da scommettere che non mancherà lo spettacolo per il primo round della classe regina, con i protagonisti pronti a darsi battaglia per la conquista del titolo iridato.

La parola d’ordine per tutti è tentare di ostacolare il dominio del binomio Marquez – Honda, che da due anni tiene banco lasciando agli altri soltanto le posizioni dalla seconda piazza in giù. Ai soliti noti il compito di superare in classifica il due volte campione del mondo spagnolo: Rossi, Lorenzo, Pedrosa e perché no, anche Andrea Dovizioso con la sua Ducati, dovranno quindi misurarsi ancora una volta con colui che è considerato il fenomeno del motociclismo moderno.

Due le prove ufficiali disputate fino ad ora, che hanno mostrato fin da subito la superiorità della Honda sulle altre case produttrici, con i due piloti ufficiali davanti a tutti. Nello specifico Marc Marquez, il campione del mondo, continua a battere il record della pista mentre gli altri sono impegnati a trovare il setting ideale. Anche quest’anno sarà sempre lui l’uomo da battere.

Indagando tra i possibili rivali di Marquez, un avversario temibile è il compagno di squadra Dani Pedrosa, sempre il pilota che nelle qualifiche è più vicino al campione. Non a caso anche lui guida una Honda Repsol ufficiale. Il pilota spagnolo, tre volte campione del mondo nella classe 250, da anni mostra anche in MotoGP il talento che non gli manca ma fatica ad emergere. Quando a causa degli altri, quando per errori personali è sempre dietro anche a chi sarebbe tecnicamente meno dotato di lui. Potrebbe essere questo l’anno della conferma?

C’è poi il mito nostrano, il dottore, il nove volte campione del mondo, Valentino Rossi e la sua Yamaha M1. Come per tutti quei campioni che nello sport resteranno immortali, anche per Rossi gli aggettivi sono difficili da trovare senza cadere nella ripetitività. Per lui c’è il settimo tempo in prova, non un grande risultato, ma il dottore ci ha sempre abituato a grandi prove in gara e vuole fortemente il decimo titolo mondiale dopo il secondo posto della stagione scorsa.

Anche Jorge Lorenzo e la sua Yamaha cercano gloria e rivincita dopo una stagione passata iniziata forse troppo tardi, quando i giochi erano oramai chiusi. Lorenzo è stato l’unico, in un paio di occasioni, a mettere le ruote davanti a quelle di Marquez nel 2014. Il numero 99 maiorchino entra a pieno titolo tra gli aspiranti alla vittoria del campionato. Unica incertezza, che vale anche per il compagno di squadra Rossi, è la Yamaha M1 che stenta a migliorare e sembra, almeno per ora, ancora lontana dallo sviluppo della Honda.

Chi tra i giochi per il titolo mondiale deve dimostrare di poterne fare parte in pieno è Andrea Dovizioso. Terzo il suo tempo sulla Ducati, proprio dietro le due Honda ufficiali. La Ducati, ridisegnata dall’ingegner Dall’Igna, sembra stia trovando la quadratura del cerchio. Ruvida, difficile da domare nelle curve e ancora stancante nella guida (secondo i piloti), ma tutta anima e cuore italiano che la spingono in alto.

Ci sono poi quei piloti che difficilmente troveremo davanti in classifica a fine stagione. Ma di sicuro daranno battaglia animando ogni corsa come fosse l’ultima. Andrea Iannone da quest’anno sulla Ducati ufficiale, quinto tempo per lui; Cal Crutchlow passato in inverno proprio da Ducati alla Honda, quarto tempo per l’inglese. Aleix Espargaro, migliore pilota 2014 per la categoria CRT (Claiming Rule Team),quest’anno in forza alla Suzuki tornata nel motomondiale dopo anni di assenza. Undicesimo tempo per il pilota spagnolo.

In tema di nuovi team entrati in questa stagione nel mondiale, c’è anche da segnalare il ritorno della casa di Noale: l’Aprilia. Assente dalle corse in MotoGP dal 2004, l’Aprilia si presenta con l’esperienza di Marco Melandri alla guida, ottima la sua passata stagione in SuperBike. Per ora sembra davvero distante il gap che divide Aprilia dalle altre case produttrici. Gli ingegneri italiani avranno molto da lavorare per ridurre la distanza. Ultimo tempo in prova per Marco Melandri.

Aspettando le ultime qualifiche che avverranno nel pomeriggio, orario italiano, in attesa che le ultime modifiche vengano apportate sulle moto e che gli ultimi assi nelle maniche siano svelati prima della gara, prepariamoci tutti a una grande stagione di MotoGP. I motori sono accesi, le visiere abbassate, che lo spettacolo abbia inizio.

Andrea Lorenzini

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Andrea Lorenzini

Laureato in Scienze della comunicazione, con magistrale in Editoria e Giornalismo e votazione di 110/110 e lode presso l'università di Roma Tor Vergata. Appassionato di sport (che pratico in grande quantità), esperto di motori, mi occupo di comunicazione ma la vera passione è la scrittura. Il giornalismo in particolare lo considero "la pietra miliare della democrazia: il cane da guardia del potere". Sono amante della lettura, della buona compagnia e del vino, rosso e di qualità è meglio. Sogno nel cassetto? Reporter inviato, di sport ovviamente.

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