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Primarie atroce destino, entusiasmo civico vera novità

Come noi de L’Urlo avevamo previsto, nel centrodestra non ci saranno elezioni primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Lo stop perentorio è arrivato sia da Forza Italia che da Cantiere Popolare. Forse, detta così la notizia non è completa, poichè probabilmente le primarie ci saranno ma senza le due realtà più rappresentative della coalizione.

In sintesi, Nello Musumeci, Gaetano Armao e Angelo Attaguile potrebbero perseverare chiamando a raccolta i propri elettori; anche se è ovvio che ormai è venuta a mancare la premessa, ed il risultato sarebbe rispettabile, ma espressione solo di una piccola parte e non di una coalizione ampia come i fautori speravano inizialmente.

Sembra che l’argomento “primarie”-che poi si facciano o meno poco importa- sia diventato un virus contagioso, il segretario del Partito Democratico siciliano fa sapere a mezzo stampa che il loro candidato alla presidenza verrà scelto tramite elezioni primarie. Sulle parole di Fausto Raciti, le perplessità si abbattono come macigni, per il semplice fatto che fino al trenta aprile, giorno delle elezioni per la segreteria nazionale del partito, le bocce rimarranno ferme, poi ci sarà il G7(?) di Taormina a fine Maggio e il Governo nazionale si concentrerà sull’evento ed i BIG romani a tutto penseranno tranne che alle elezioni in Sicilia; in pratica, non ci sono più i tempi per ricorrere allo strumento delle primarie.

Ma fantastichiamo un pò, qualora ci fossero chi si proporrebbe? Probabilmente Nicola D’Agostino– ex lombardiano oggi Sicilia Futura- che pur essendo un fervido sostenitore del presidente Crocetta non si farebbe scappare l’occasione, altri candidati potrebbero essere Antonello Cracolici e Giuseppe Lupo, e forse Davide Faraone, ma sul PD pesa l’incognita Crocetta.

Continua invece incessante il lavoro di aggregazione di Roberto Lagalla, che nei giorni scorsi in un incontro organizzato dall Avv. Santo Primavera, ha presentato la sua Idea Sicilia ad Acireale,in questa occasione l’ex consigliere provinciale di Catania ha dichiarato: ”Unitamente a Francesco Attaguile pensiamo a uomini che abbiano una visione del governo della Sicilia. Fuori dai partiti nazionali vogliamo costruire un largo fronte di siciliani liberi e volenterosi che riformino il governo dell’Autonomia regionale: semplificazione di tutti i procedimenti amministrativi; riforma urbanistica; riordino complessivo delle autonomie locali.

Abbiamo una Regione in crisi che è ormai un fardello per gli investimenti che, invece, possono creare produttività e lavoro. Considero che Roberto Lagalla abbia la grinta e la capacità politica per costruire una squadra di governo che rappresenti la Sicilia nella nuova Europa delle identità regionali, alla stregua della Scozia e della Catalogna. Per questo da siciliani liberi dobbiamo affermare diritti e libertà con la consapevolezza principale dei nostri doveri sociali”.

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

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