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Prg Catania. Maggioranza battuta e seduta rinviata

Bianco "detta" i voti in Aula. Mancano i pareri tecnici e contabili sugli emendamenti. Sebastiano Anastasi ago della bilancia.

Il Prg Catania doveva iniziare ad essere discusso in Aula. Ieri sera era infatti in programma la votazione degli emendamenti presentati dai vari gruppi consiliari. La burocrazia di Palazzo fa saltare tutto non fornendo i pareri. Le opposizioni, guidate da Enzo Bianco, sfruttano tale mancanza e giocano in Consiglio una partita politica che stravincono battendo una maggioranza non compatta. Ora l’argomento sarà calendarizzato dalla conferenza dei capi gruppo.

Prg, mancano i pareri tecnici e contabili

L’approvazione del nuovo Prg, atteso dal 1964, ed è una corsa contro il tempo. Per la complessità dell’argomento necessiterà di innumerevoli sedute e parecchi consiglieri sperano di arrivare ad approvare il provvedimento entro l’attuale Amministrazione. Le perdite di tempo e il pericolo di rinvii sono però dietro l’angolo. L’argomento è abbastanza spinoso e delicato, quindi va trattato, specialmente in Aula con la massima attenzione. Per fare ciò servono tutti i dati a disposizione, compresi i pareri tecnici e contabili sui vari emendamenti. Questi mancavano, almeno in buona parte, ieri in Aula. Si poteva votare? Tecnicamente si, ma senza cognizione, come ha sottolineato Sebastiano Anastasi. E allora, seduta rinviata e tutti a casa anzitempo.

La burocrazia blocca i lavori

Quello che però è successo in Aula ha dell’incredibile. Dapprima, la seduta sul Prg viene sospesa fino alle 20.13 per mancanza del numero legale. Poi comincia il valzer delle accuse alla burocrazia del Palazzo. Per capire cosa sia successo, però, dobbiamo fare un passo indietro, a venerdì scorso alle 12.00, termine ultimo per la presentazione degli emendamenti. I vari uffici comunali, da quel momento, avrebbero dovuto iniziare a studiare i documenti presentati e produrre pareri tecnici e contabili. È però venerdì e allora: “Buon week end a tutti, se ne parla lunedì”. Nessuno ha pensato che, vista l’importanza dell’argomento, era necessario, anche se sabato e domenica, di lavorare. I giornalisti, come altre classi di lavoratori, lo fanno. Perché al Comune invece no? Il risultato è che si è arrivati al Consiglio di lunedì sera senza questi pareri e allora in Aula è stata giocata una partita politica, stravinta da Enzo Bianco, presente in Consiglio.

Un particolare ha giocato un ruolo di fondamentale importanza. Tra gli emendamenti del Prg non valutati,  quello presentato dal gruppo Grande Catania, che ha come capo fila Sebastiano Anastasi. I 4 consiglieri, per altro sempre presenti in Aula e a sostegno di Pogliese (Giuseppe Lombardo è il loro assessore di riferimento), possono cambiare le carte in tavola della partita politica che sta per cominciare. Come rischiare di andare al voto su un emendamento complesso e di 15 pagine senza i necessari pareri tecnici e contabili?

No si può, soprattutto anche alla luce del nuovo ingresso in Aula di Forza Italia. Manfredi Zammataro chiede una sospensione di 30 minuti per permettere la valutazione degli emendamenti. Daniele Bottino rimarca l’inammissibilità di questa situazione. Mentre Giuseppe Gelsomino da, per conto di Enzo Bianco, lo scacco matto all’Aula. Il consigliere chiede il rinvio a mercoledì o giovedì della seduta, affinché si possano avere tutti i pareri.

Che non si possa andare avanti lo dice in Aula anche lo stesso Anastasi. Si va quindi al voto.

Bianco sale in cattedra e detta i voti in Aula sulla pregiudiziale

La regola dell’Aula prevede che prima si voti la pregiudiziale di Manfredi Zammataro (sospensione per 30 minuti per la valutazione degli emendamenti del Prg), e poi, in caso di voto negativo, si procede con quella di Gelsomino (rinvio a mercoledì o giovedì). Durante la votazione i pentastellati, appaiono indecisi.

Valeria Diana chiede a Bianco: «Cosa, allora?», si sente chiaramente. L’ex sindaco risponde in modo secco: «Si vota no!». I grillini eseguono, a suggello, forse, di un patto diverso rispetto a quello che è stato con la Lega e, pertanto, di una globale alleanza tra M5S e Pd che trascende dal solo Governo centrale. Le due parti negano a L’Urlo di questa alleanza nel Consiglio Comunale. Parlano solo di “comunione d’intenti” nel fare opposizione. Ma i fatti parlano chiaro e li smentiscono: questo accordo tra M5s e Pd, prima della nascita del governo giallorosso in Aula al Palazzo degli Elefanti, non si era mai visto. Strane coincidenze?

Che la partita Bianco l’abbia già vinta è spifferata a Palazzo a circa 10 minuti dalla ripresa dei lavori. Alcuni tecnici riferiscono a L’Urlo che non tutti gli emendamenti al Prg sono stati valutati durante la mezz’ora di sospensione. Tra questi, quello di Anastasi e del suo gruppo. Era impossibile, infatti, valutare le 15 pagine, ben articolate e dai contenuti di ampio respiro sul Prg. Alla ripresa dei lavori, Bianco non è infatti più in Aula, forse ben informato e certo pertanto dell’andamento della serata.

Tutto rinviato e data da calendarizzare

L’atto conclusivo è rappresentato dall’intervento in Aula di Graziano Bonaccorsi, che parla di errori nella delibera sul Prg, che L’Urlo sta verificando, e poi chiede un rinvio della seduta, visto che i 30 minuti non sono bastati per valutare tutti gli emendamenti (com’era facilmente pronosticabile ndr.). La votazione vede approvata la pregiudiziale del consigliere pentastellato. L’opposizione è compatta. La maggioranza no! A votare con l’opposizione vi sono infatti i 4 consiglieri di Grande Catania. La seduta pertanto viene rinviata ad una data che uscirà dalla conferenza dei capi gruppo. Anastasi, al termine della seduta, precisa al L’Urlo che si è non si è trattato di un voto politico, ma dettato esclusivamente da motivazioni squisitamente tecniche. Intanto Bianco e l’opposizione gongolano, di questo ne siamo certi, visto i festeggiamenti a termine delle operazioni di voto.

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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