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Presunti bilanci taroccati al comune, Giorgio Santonocito sceglie l’abbreviato

Stamane udienza preliminare davanti al Gup Sebastiano Di Giacomo Barbagallo per la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica di Catania per sette fra ex amministratori e dirigenti del Comune di Catania, in carica dal 2009 al 2011, con l’ipotesi di accusa di falso nella formazione del rendiconto di bilancio del comune di Catania degli 2009, 2010 e 2011.

Per la Pubblica Accusa era presente il Pm Alessia Minnicò. Oggi hanno parlato gli avvocati dell’ex sindaco Raffaele Stancanelli, gli ex assessori al bilancio Roberto Bonaccorsi, attualmente sindaco di Giarre, e Gaetano Riva (in carica nella prima Giunta Stancanelli). E inoltre il responsabile della Ragioneria generale al momento dei fatti, Giorgio Santonocito, oggi direttore generale dell’ospedale Garibaldi, e i dirigenti comunali Alessandro Mangani, all’epoca comandante del Corpo della Polizia Municipale, e Pietro Belfiore, attuale comandante di vigili urbani e sotto la sindacatura Stancanelli, per un anno, direttore della Ragioneria, Biagio Lipera, direttore delle attività produttive.

Il prof. Giovanni Grasso, difensore del dott. Santonocito, ha scelto il rito abbreviato per il suo assistito.

Il 10 marzo prossimo (h 15) dovrebbe chiudersi l’udienza preliminare, con la decisioni del Gup.

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Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

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