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Presunte false adesioni in Confcommercio: la denuncia delle associazioni

Catania –  Ci sarebbero nuove irregolarità nella formazione della Camera di Commercio del Sud-Est. A metterlo in evidenza le associazioni di categoria che, stamattina, si sono riunite in assemblea pubblica contro il governo Crocetta e il modo in cui questo ha gestito la costituzione della Camera di Commercio unificata di Catania, Ragusa e Siracusa.

Presenti alcune delle principali associazioni dell’industria e dei servizi, del commercio, dell’artigianato e della cooperazione delle tre province siciliane: Confindustria, Confcooperative, SiciliaImpresa Associazione delle Micro Piccole e Medie Imprese della Sicilia, ANCE Ragusa, Confimprese Catania, Assoimprese Siracusa, Cna, UPLA CLAAI, Confartigianato, Ass. Artigiani e Piccole e Medie Imprese di Siracusa, Confesercenti Provinciale Siracusa, Legacoop, A.G.C.I., UN.I.Coop, Federazione Marittimi Professionali.

Dagli ultimi dati emersi dalle analisi delle associazioni, ci sarebbero nuove false iscrizioni. Negli elenchi, infatti, due nuove aziende, che da sole calcolano 1119 dipendenti, avrebbero avviato la pratica di disconoscimento dalla Confcommercio. Queste si vanno ad aggiungere alle 150 che avevano già avviato l’iter e i 17 mila casi di ripetizioni di imprese negli elenchi. Aziende che erano state iscritte fino a 5 associazioni differenti.

Non è certo la prima volta che le associazioni di categoria fanno notare queste discrepanze e anomalie al governo regionale ma, come spiega Gaetano Mancini, presidente di Concooperative Sicilia, al momento nulla è stato fatto. Anzi, sembra che non si vogliano superare queste gravissime irregolarità. Più volte Crocetta ha annunciato nomine di supercommissari, oltre ad un collegio di garanzia, deputato al controllo a campione. Così non è stato.

Se da un lato, di fatto, i controlli a campione sono stati svolti, dall’altro sono stati effettuati senza estrazione pubblica, senza la trasparenza necessaria in queste occasioni. Durante questi controlli sarebbero emersi aderenti in numero inferiore a quelli dichiarati dalle associazioni di categoria, in numero superiore quelli aderenti alla Confcommercio.

Il fatto ancora più inquietante è che lo stesso Presidente Crocetta, paradossalmente, con comportamento diametralmente opposto a quello che oggi intenderebbe seguire, ha senza ragione evidente alcuna bloccato, ormai da oltre 3 anni, l’insediamento del Consiglio della Camera di Commercio di Catania, quello si atto dovuto per il fatto che la sua composizione derivava da sentenze esecutive di un Tribunale della Repubblica. E guarda caso i beneficiari di entrambe le scelte, tra loro appunto contraddittorie, sono sempre gli stessi.

Ciò che è certo, rassicurano i rappresentanti delle categorie, è che i fatti verranno denunciati, in tutte le sedi, civili e penali.

 

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