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Presentato al Palazzo della Cultura il Sesto Senso opera Festival

Marcello Giordani e Peppe Vessicchio presentano la Kermesse

La prima edizione di Sesto Senso Opera Festival è stata presentata ieri nella sala Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura a Catania.

La conferenza stampa

I maestri Marcello Giordani, responsabile della sezione lirica, e Peppe Vessicchio, per la sezione pop d’autore, insieme al maestro Angelo Gabielli, al regista Bruno Torrisi e al produttore esecutivo della Orangeblu Umberto Sturniolo, hanno spiegato come è nata l’idea del festival e quali ne sono le caratteristiche.

Il Festival ha in programma Rigoletto di Giuseppe Verdi l’11 e il 15 luglio. Protagonisti, lo stesso Giordani, Desiree Rancatore, Raffaele Abete, Dario Russo, Anastasia Boldyreva, Gaetano Triscari, Giovanni Guagliardo, Riccardo Palazzo, Sabrina Messina, Gianni Giuga, Noemi Muschetti e Marco Zarbano. A dirigere la Mediosonus Orchestra sarà il Maestro Angelo Gabrielli. Promette una edizione quanto più vicina possibile alle intenzioni di Verdi pur mantenendo i tagli di tradizione.

Contestualmente, verrà riservata una particolare attenzione ai gusti del pubblico meno esperto. Il 12 luglio sarà la volta di Lucio! Il Tour, un omaggio a Lucio Dalla da parte del cantautore Ron. Il 29 Luglio si concluderà con un concerto diretto dal maestro Antonino Manuli che accompagnerà Marcello Giordani, Desirèe Rancatore, Nicola Alaimo, Daniela Schillaci.

Beppe Vessicchio, la musica e i suoi benefici psicofisici

Sarà proprio l’illuminante intervento di Vessicchio, a spiegare come da una sua sperimentazione sulle piante ha potuto vedere in prima persona gli effetti biologici e neuronali dela buona musica sulle creature e quanti benefici pratici essa porta.

L’autore di La musica fa crescere i pomodori, infatti, aprirà la manifestazione con i solisti del Sesto Armonico.

Eseguiranno brani di musica armonica, seguiti dal concerto del cantate pop Ron. Una piccola, inaspettata lezione ha sorpreso gli intervenuti. Vessicchio racconta brevemente l’importanza della musica e di sonorità particolari non solo per deliziare l’ascolto, ma anche per i benefici che questa comporta.

Siamo circondati dal suono che, riempiendo gli spazi di onde spesso impercettibili all’orecchio umano, hanno comunque i loro effetti. Insomma, poche parole per ricordare quanto vasti siano i mondi che pervadono le esistenze di ognuno di noi. E, allo stesso tempo, quanto ancora ci sia da esplorare e sperimentare.
Da qui forse l’opportunità di conoscere meglio quel sesto senso che fa vivere ogni cosa.

Sicilia, genitrice di cultura ed eccellenze

L’interesse di un festival che vuole per vocazione essere ambizioso e abbraccia il pubblico più variegato, dal melomane esperto, al turista, all’appassionato di buona musica pop, suonata in un contesto unico al mondo.
Il Sesto Senso Opera Festival rappresenta una novità assoluta per qualità, sperimentazione e attenzione particolare alle eccellenze siciliane di fama ormai internazionale.

“Volevo mettere in risalto la Sicilia come la Magna Grecia, culla e genitrice di cultura attraverso la formazione e la scelta delle sue eccellenze”. A spiegarlo è Marcello Giordani, e anche per questo la Orangeblu, rappresentata da Umberto Sturniolo, musicista anche lui, ha abbracciato il progetto con entusiasmo.

Abbiamo l’ambizione di riportare la grande musica, la buona cultura, finalmente a Taormina, dopo anni in cui questa è stata trascurata“, continua Giordani.

Particolare attenzione ai giovani talenti

Un progetto davvero ambizioso che guarda al futuro, quello del festival. Nell’immediato una piccola anticipazione di Giordani è la messa in scena di Turandot, l’ultimo imponente capolavoro di Puccini, per la prossima edizione ma, come ribadisce il maestro Gabrielli, lo scopo è quello di creare qualcosa che, come la musica stessa, oltrepassi il tempo, che diventi qualcosa di solido e duraturo.

Lo sguardo diretto al futuro si dimostra anche verso l’attenzione ai giovani talenti. “Così come sono stato aiutato io da piccolo voglio restituire tale dono anche ai ragazzi e le ragazze e aiutarli a diventare artisti completi” dice lo stesso Gabrielli dopo aver reso omaggio al celebre tenore Pavarotti, anche grazie al quale è cominciata la sua carriera.

Della storia personale del direttore fa parte un amore per la musica che nasce addirittura dall’impegno di uno strumentista di Toscanini a dimostrazione che creare la bellezza tramite l’amore per essa e la dedizione (elementi fondamentali in Toscanini) genera effetti meravigliosi senza tener conto del tempo e dello spazio.

Sembra questo il desiderio e l’ambizione di chi ha pensato, voluto, finanziato, curato il Sesto Senso Opera Festival: generare una bellezza, avere l’ambizione di farla crescere in modo che resti una testimonianza straordinaria di una Sicilia sempre pronta a rinascere splendida e fertile che sa apprezzare orgogliosamente in se stessa i propri talenti già applauditi nei maggiori teatri del mondo.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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