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Prescrizione, Avvocati Democratici e antifascisti :”Giustizia negata”

Si infuoca il dibattito politico e giuridico sul tema della “prescrizione”. Di recente, infatti, il Governo Conte bis ha proposto una nuova modifica sulla riforma: la prescrizione si bloccherà solo per i condannati, mentre per gli assolti continuerà a decorrere. Lo scopo di tale decreto dovrebbe essere quello di snellire i tempi della giustizia penale italiana.

La voce di “Noi Avvocati Democratici ed antifascisti”

«Noi Avvocati Democratici ed antifascisti esprimiamo viva preoccupazione per la politica anticostituzionale ed inquisitoria portata avanti da questo Governo in perfetta continuità con il Governo precedente. Una visione della Giustizia primitiva e reazionaria che è stata strumentalizzata anche da alcune frange della Magistratura, certamente le più estreme, e inquisitorie. Una visione del diritto incarnata da quello che è forse peggiore Ministro della Giustizia della storia della Repubblica.  Vi è in atto un lento ma inesorabile ribaltamento dei principi costituzionali in specie quello della presunzione di innocenza», si legge in un comunicato.

«Riteniamo inoltre gravissimo che alcuni Magistrati equiparino di fatto la qualità di indagato con quella di colpevole, nell’ambito di una discussione, da bar dello sport, sulla prescrizione durante le indagini preliminari.
Vi è una gravissima mistificazione in atto sulla prescrizione.  Siamo stanchi di sentire, da parte di giornalisti ipocriti (utilizzatori della prescrizione) e di magistrati (i quali pare abbiano spostato i loro Uffici istituzionali nei salotti televisivi), che gli Avvocati difendono la prescrizione ritenendola un diritto».

«Noi difendiamo i nostri assistiti utilizzando i Codici e la Costituzione. Noi non abbiamo alcun problema ad affermare che la prescrizione è una sconfitta della Giustizia, ma affermiamo a testa alta che la legge Bonafede sul processo a vita è un abominio giuridico che viola la Carta Costituzionale, riforma elaborata esclusivamente per celare i veri problemi ed i veri responsabili della crisi della giustizia».

«L’art. 111 della Costituzione afferma che “La legge ne assicura la ragionevole durata” del processo. Una sospensione del processo e della prescrizione senza tempo predeterminato viola il dettame Costituzionale.
“Une justice trop lente est un déni de justice, non seulement pour les suspects, mais aussi pour les victimes”.
“Una giustizia ritardata è una giustizia negata, non solo per i sospettati ma anche per la vittime”. Non lo diciamo noi, ma Montesquie. Una giustizia negata viola le basi del Diritto. I mali della giustizia sono tanti e non si risolvono con norme liberticide».

«La prescrizione è solo uno dei sintomi del male e la sua, di fatto, abrogazione non risolve nulla. Cosi come non ci pare una soluzione l’idea primitiva del diritto che emerge da un disegno di legge appena approvato e che trasforma il processo e le indagini, in un prodotto industriale, senza alcuna cura dei principi che regolano il nostro ordinamento e in ossequio ad propaganda reazionaria e liberticida. Aggiungiamo che ci riteniamo gravemente offesi dalle affermazioni provenienti spesso da soggetti appartenenti alla nostra stessa area politica che solo gli imputanti potenti possono permettersi buoni avvocati».

«Per intanto non comprendiamo cosa si intenda per “imputati potenti”. Per noi, anzi per la Costituzione tutti gli impuati sono uguali avanti il Giudice.Questo tipo di illazione mina la credibilità del sistema Giustizia che è già in crisi di suo e non ha bisogno di frasi imperniate di populismo giudiziario e/o giustizialista. In ogni caso siamo anche gli avvocati dei non potenti. Spesso siamo gli avvocati degli ultimi, dei precari e dei lavoratori, dei migranti. Siamo gli Avvocati delle donne che hanno subito abusi. Siamo Avvocati democratici e antifascisti che lottiamo nelle aule di Tribunali, nei cortei, nelle piazze per il rispetto dei diritti di tutti».

«Non spetta a noi giudicare se siamo buoni Avvocati. Ma siamo Avvocati che studiano, che si aggiornano, che soffrono sulle carte dei processi. Avvocati che fanno sacrifici di ogni tipo per la Giustizia. Perché -conclude la nota- noi siamo Avvocati, noi siamo la difesa dei Diritti, lo schermo tra il potere e la Persona, noi siamo componenti insostituibili della Giurisdizione».

Per ulteriori adesioni goffredodantona@virgilio.it indicando nome cognome e Foro di appartenenza.

Primi firmatari
Aurora D’Agostino Foro di Padova
Goffredo D’Antona Foro di Catania
Paola Ottaviano Foro di Modica
Stefano Bigliazzi Foro di Genova
Antonella Schirrippa Foro di Roma
Rosario Conte Foro di La Spezia
Massimo Lombardi Foro di La Spezia
Carmelo Picciotto Foro di Messina
Giorgio Bisagna Foro di Palermo
Alessio Ariotto Foro di Torino
Nicolò Vignanello Foro di Agrigento
Germana Graceffo Foro di Catania
Nello Papandrea Foro di Catania
Salvo Cannata Foro di Catania
Pierpaolo Montalto Foro di Catania
Biagio Tinghino Foro di Catania
Dario Pruiti Ciariello Foro di Catania
Filippo Finocchiaro Foro di Catania
Federico Galletta Foro di Catania

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Redazione

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