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Potenza Catania. Tonfo al Viviani

Padroni di casa in rete con Giosa e Isgro. Rossazzuri spuntati in attacco e fragili in difesa.

La squadra di Andrea Camplone mostra evidenti limiti tattici al Viviani. Troppo fragile la linea difensiva, ancora una volta perforata dopo le partite contro l’Avellino e la Virtus Francavilla in casa. Sei gol subiti sono più che un campanello d’allarme. Il 2-0 finale appare come una naturale conseguenza di una partita non giocata male, ma come di una buona lettura tattica da parte degli avversari.

Il primo tempo di Potenza Catania è un incubo per gli ospiti. I rossoblù lasciano agli etnei solo il palleggio, portato avanti in modo innocuo ed inefficace soprattutto da Lodi, non in giornata. La difesa alta di Camplone non da gli effetti sperati e i metri di campo davanti a Furlan risultano troppi. In questo spazio di campo si incunea Longo e soprattutto Isgrò che ha la meglio su Pinto in modo sistematico. La superiorità del Potenza si concretizza con un avvio scoppiettante. Il Catania va in bambola e al 12° subisce la rete con Giosa, lasciato sciaguratamente solo in area e libero di colpire di testa. Camplone non riesce a dare equilibrio ai suoi. Ad approfittarne di questo imbarazzo tattico al 41° è Isgro che finalizza con un tiro preciso l’ennesima sua azione di spinta sulla fascia.

Durante il secondo tempo il Catania ci prova a fare meglio. Camplone manda in campo Mazzarani e Catania, che però s’infortuna pochi minuti dopo il suo ingresso e con i cambi finiti. Il Potenza cerca di gestire la partita limitando i rischi. A metà della ripresa Curiale si divora l’occasione di riaprire il match regalando a Ioime il pallone conquistato dopo un errato disimpegno della difesa  del Potenza. Prima di questa occasione però i rossazzurri sono apparsi stucchevoli al centrocampo e nulli in attacco. Il Catania ha una fiammata negli ultimi minuti della partita, quando riesce a proporre un buon gioco e a collezionare tre occasioni da rete sventate da Ioime.

Il risultato di Potenza Catania non è stato  mai in discussione. I padroni di casa sono apparsi meglio organizzati degli etnei. La squadra vista oggi al Viviani non è però una lontana parente di quelle viste contro l’Avellino e la Virtus Francavilla. Il Catania non è infatti sembrato sottotono, bensì un pò sfortunato in attacco, fermo restando che questa fragilità difensiva va curata e alla svelta.

 

POTENZA (3-4-3): Ioime; Sales, Giosa, Emerson; Coccia, Ricci, Dettori, Panico; Isgrò, Murano, Longo.
A disp. di Raffaele: Brescia, Breza, Viteritti, Sepe, Di Somma, Ferri Marini, Coppola, Nembot, Iuliano, Volpe, Souare, Arcidiacono.

CATANIA (4-3-3): Furlan; Calapai, Silvestri, Saporetti, Pinto; Dall’Oglio, Lodi, Welbeck; Sarno, Curiale, Di Molfetta.
A disp. di Camplone: Martinez, Esposito, Noce, Mbende, Marchese, Biondi, Bucolo, Mazzarani, Llama, Catania, Di Piazza, Rossetti.

Reti: al 12° Giosa, al 41° Isgro

Migliore in campo: Catania. Anche da infortunato è riuscito ad impensierire Ioime in ben 2 occasioni.

I peggiori in campo: Camplone, Pinto e Curiale

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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