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Porto di Catania, una Repubblica Anarchica nella linea di confine con la città

Il Porto di Catania con la bella stagione si anima, e non solo delle coppiette che, non avendo altri luoghi per consumare le loro passioni, sono costrette alle loro autovetture tra le barche fronte mare.
Pub e locali offrono musica dal vivo e dj set per accompagnare serate più rinfrescate grazie alla brezza marina che concede quel respiro di sollievo alla cappa del centro storico. Tra un long drink e una fritturina mista, la gente che si vuole dare un tono si concentra lì.

Posteggio abusivo tacitamente autorizzato

Eppure si registra un tasto dolente. Non dentro al porto dove, in ogni caso, la vettura della Guardia di Finanza circola con frequenza per accertarsi che all’interno dell’area portuale sia tutto regolare. Le principali irregolarità si concentrano nell’area esterna, ai parcheggi. Quindi in città.

Da un lato, il parcheggio regolarmente autorizzato per la sosta delle vetture di coloro i quali hanno intenzione di accedere all’interno del porto di Catania. Dall’altro lato, separate dalla volante dei vigili urbani, le vetture di chi preferisce affidarsi al servizio dei posteggiatori abusivi.

Si nota un segnale di divieto di sosta debitamente affisso e ben visibile, e la presenza degli organi preposti al rispetto delle norme del codice della strada. Multe in agguato per i trasgressori? Manco a parlarne. Alle 23:30, sul parabrezza delle auto in sosta, non risultano verbali.

Voci di città

A chi fa capo l’area adibita a posteggio abusivo? Perché i vigili urbani non intervengono? Sul posto ci riferiscono che l’attività è sotto il controllo delle “famiglie” di zona. E sarebbe per questo motivo che le forze dell’ordine sono restie all’intervento?
Non vogliamo credere che sia realmente così, e approfondiremo con gli organi preposti per fare luce sulla vicenda. La mafia uccide d’estate, si potrebbe dire parafrasando il titolo di un film. Ma se iniziassimo a boicottarla noi cittadini arrestando questo business? Forse sarebbe la migliore soluzione per tutti.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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