fbpx
CronacheNews

Porto di Catania e un commissario contestato: interrogazione in Senato

Sull’Autorità Portuale di Catania tira sempre…”vento agitato”. Le ultime arrivano dal Senato, dove nel corso della seduta del 13 gennaio scorso, è arrivata interrogazione da parte del “Movimento Cinque Stelle” sulla posizione del commissario straordinario Cosimo Indaco. Nell’atto parlamentare si ripercorrono fatti e vicende di cui ci siamo occupati anche noi. E nel testo si fa chiaramente riferimento a quanto da noi scritto di recente (v.link).

Ecco il testo

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

CATALFO, CIOFFI, BERTOROTTA, SANTANGELO, PUGLIA, PAGLINI, GIARRUSSO  Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’interno – Premesso che:

la circolare n. 6/2014 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, recante “Interpretazione e applicazione dell’articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato dall’articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90”, tratta l’interpretazione e l’applicazione dei divieti di incarico per persone in quiescenza, come stabilito dal decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014, che ha posto il divieto di incarichi dirigenziali a soggetti lavoratori pubblici e privati in quiescenza;

secondo le disposizioni della circolare le finalità della disciplina “sono volte a evitare che il conferimento di alcuni tipi di incarico sia utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per continuare ad avvalersi di dipendenti collocati in quiescenza o, comunque, per attribuire a soggetti in quiescenza rilevanti responsabilità nelle amministrazioni stesse, aggirando di fatto lo stesso istituto della quiescenza ed impedendo che gli incarichi di vertice siano occupati da dipendenti più giovani”;

il punto 5 sugli incarichi consentiti prevede che “Per la loro natura eccezionale, non riconducibile ad alcuna delle ipotesi di divieto contemplate dalla disciplina in esame, devono poi ritenersi esclusi anche gli incarichi dei commissari straordinari, nominati per l’amministrazione temporanea di enti pubblici o per lo svolgimento di compiti specifici”. Inoltre il punto 6 sugli incarichi gratuiti chiarisce che “incarichi e collaborazioni sono consentiti a titolo gratuito”;

considerato che:

nel mese di ottobre 2014 il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha nominato Cosimo Indaco nuovo commissario straordinario del porto di Catania, che subentra a Giuseppe Alati, reggente per i 6 mesi precedentemente trascorsi;

Indaco ha ricoperto la carica di presidente del porto di Catania dal 1995 al 2004;

a parere degli interroganti, considerando i notevoli interessi personali di natura commerciale presenti all’interno dello stesso porto, la nomina di Indaco susciterebbe un evidente conflitto di interessi in quanto «è il più grande operatore del settore delle spedizioni», come si legge sul sito “Meridio news” del 2 agosto 2014. A causa di questo ruolo, «già nel 1999 la Procura etnea ha accertato “l’effettiva sussistenza di profili di incompatibilità con espresso riferimento all’articolo 6 della legge numero 84 del 1994 che nel disporre il riordino della legislazione in materia portuale ha istituito l’ente Autorità portuale», che potrebbero minarne l’autonomia e l’imparzialità, in un contesto, quello portuale etneo, caratterizzato da intrecci di interessi a tratti foschi, tanto da farlo definire in un dossier consegnato alla commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie il “Porto delle nebbie”;

diverse dichiarazioni del sindaco Bianco apparse sulla stampa evidenziano che la nomina di Indaco fosse a titolo gratuito, come si legge in un articolo di “lurlo” del 1° gennaio 2015;

considerato inoltre che a Indaco sarebbe stata versata, dal 3 ottobre al 31 dicembre 2014, l’indennità lorda per un totale di 36.213,54 euro, come evidenza il sito ufficiale dell’Autorità portuale di Catania, nello spazio dedicato all’amministrazione trasparente,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;

quali iniziative intendano adottare, anche in raccordo con le amministrazioni coinvolte, al fine di dissipare i possibili dubbi circa eventuali conflitti di interessi a carico degli amministratori in questione;

se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non ritenga inopportuna la nomina di Cosimo Indaco a nuovo commissario straordinario del porto di Catania e non consideri di dover avviare, nei limiti delle proprie attribuzioni, le opportune procedure di revoca.

(4-03240).”

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker